Brutta sconfitta in casa per l’Olympique Marsiglia di Roberto De Zerbi, battuta dal Nantes e finita pure in nove. E mentre il tecnico contrattacca, i tifosi ne chiedono l’esonero
Una vera e propria serataccia per l’Olympique Marsiglia e per il suo allenatore Roberto De Zerbi, alle prese con la sconfitta in casa contro il Nantes per 2-0. Una disfatta la cui portata è definita dal fatto che i rivali dei marsigliesi sono in piena zona retrocessione nella classifica di Ligue 1, al terzultimo posto, mentre l’OM è attualmente terza. Ma c’è di più: la squadra allenata dall’ex tecnico del Sassuolo e dello Shakhtar Donetsk è finita pure in 9. E intanto la piazza social dei tifosi ribolle.
Il disastro contro il Nantes e il problema della continuità del Marsiglia
A decretare l’esito del match della 17esima giornata di campionato le reti ad opera di Centonze, al 31′, e poi il rigore di Cabella all’88’. Sul fronte del Marsiglia invece hanno pesato il rosso diretto al 26′ di Vermeeren e l’espulsione per somma di ammonizioni ai danni di Nadir al 56‘. E mentre la capolista Lens si allontana con un vantaggio di 8 punti, l’OM di De Zerbi torna ad essere una polveriera.
La stagione era partita già in maniera tumultuosa, con la lite tra Rowe e Rabiot e l’allontanamento di quest’ultimo, direzione Milan. Poi però prima della sosta delle Nazionali di questo autunno l’OM era riuscita a issarsi al secondo posto della classifica, a -1 dalla vetta occupata dal PSG. Tra metodi di lavoro piuttosto particolari (come il ritiro a Roma) e un mercato che ha dato una serie di certezze in particolare nella retroguardia con gli arrivi di Pavard e di Aguerd, il corso impresso da De Zerbi pareva dare i suoi risultati.
Qualcosa si è un po’ inceppato nelle ultime tre partite: solo una vittoria, contro il Monaco, e due sconfitte inclusa quella odierna contro il Nantes. Il problema principale del Marsiglia targato De Zerbi sta nella mancata continuità, tale da indispettire i tifosi.
I tifosi vogliono l’esonero di De Zerbi
Sui social è un coro di critiche: “Partite così disgustose non dovrebbero essere normali”, “Quinta sconfitta in Ligue1 su 17 partite, un terzo delle quali perse, e volevamo competere per il titolo senza un centrocampo e con la ‘migliore squadra degli ultimi anni’ secondo i commentatori da poltrona”, ma non sono mancati attacchi diretti al tecnico, per il quale i tifosi hanno rispolverato l’hashtag #DeZerbiOut.
“De Zerbi è un allenatore mediocre: se ha un po’ di orgoglio dovrebbe dimettersi a fine stagione”, “De Zerbi deve dimettersi stasera. Schierare cinque difensori contro il Nantes in casa…”, “La qualità del gioco e i risultati sono molto al di sotto della qualità della rosa a disposizione”, sono alcuni dei messaggi al fiele rivolti dai tifosi contro il tecnico.
De Zerbi sferza i suoi: “Non abbiamo avuto l’energia giusta”
Quest’ultimo non ha cercato attenuanti dopo la sconfitta contro il Nantes, ma è anche passato al contrattacco. A suo dire, il match è partito già col piede sbagliato, “senza energia, quella che serve per giocare in Ligue 1”. E poi “il primo cartellino rosso di Vermeeren ha dettato l’andamento della partita; abbiamo subito un gol senza dare a Nadir la possibilità di scaldarsi. Abbiamo cercato di creare di più nella ripresa, ma senza occasioni”.
Rimanere in 9 ha complicato ancor di più la situazione, ma De Zerbi è stato adamantino: “Abbiamo meritato di perdere. Non si può pensare di vincere una partita senza avere l’energia necessaria. E quando succede questo un tecnico deve farsi delle domande”.
De Zerbi puntualizza su Vaz e Bakola: “Ecco perché non giocano”
Ma al di là dell’atteggiamento in campo, il tecnico si è soffermato su due giocatori fermi in panchina, ovvero Robinio Vaz e Darryl Bakola. Una scelta che fa discutere. “Se non giocano è perché non li reputo sufficientemente in forma, non c’entra nulla il loro contratto”, riferendosi al fatto che i due giovanissimi calciatori possono essere ambiti sul mercato. Ma non ci sono scuse: “Devono avere fame, altrimenti non giocano. Ma questo vale anche per i più grandi. Quando ho dato loro la possibilità è perché se l’erano meritata, ma adesso devono dare tutto, non possono credere di avercela già fatta”.
Un clima abbastanza teso che non giova se pensiamo che il prossimo giovedì l’OM si giocherà in quel del Kuwait la Supercoppa francese contro il PSG. Ma proprio la scelta del luogo della tenzone ha creato ulteriori malumori nel tecnico, che ha dichiarato nella conferenza stampa prima della sfida col Nantes di preferire che una competizione del genere si giochi nel Paese originario, “davanti ai tifosi”. Ma, in ogni caso, De Zerbi obbedisce (non potrebbe fare altrimenti) “perché il mio lavoro e siamo orgogliosi di giocare questo match. E non è un problema legato al Kuwait, ma per l’idea in sé”.

