Nerazzurri ai playoff dove sfideranno Bodo/Glimt o Benfica: senza Lautaro dall’inizio, decidono una magia su punizione del nazionale azzurro e il primo gol in Champions di Diouf.
L‘Inter vince 2-0 a Dortmund contro il Borussia, grazie ai gol di Dimarco all’80’ e Diouf al 94′ ma non riesce a qualificarsi direttamente agli ottavi di finale di Champions League.
I nerazzurri chiudono al decimo posto e nei playoff sfideranno i norvegesi del Bodo/Glimt o il Benfica di José Mourinho per affrontare lo Sporting o il Manchester City nel turno successivo.
Borussia Dortmund-Inter, la chiave della partita
La solidità difensiva che sopperisce alla sterilità offensiva dell’Inter, che non riesce a trovare soluzioni degne di nota per far breccia nella difesa del Dortmund ma resta in partita fino al guizzo risolutivo. Nerazzurri imprecisi nei ribaltamenti di fronte e troppo inconcludenti, allo stesso tempo solidi con la linea Bisseck-Akanji-Acerbi. Partite così possono decidersi su palla inattiva. E per l’Inter ha uno specialista come Dimarco.
Rivivi le emozioni di Borussia Dortmund-Inter
Borussia Dortmund, top e flop
- Mane 7: Talento made in Italy, Filippo da Magenta fa un figurone. Fisicità e dinamismo. Da tenere d’occhio.
- Schlotterbeck 7: Gioca una gran partita. Uomo ovunque del Borussia.
- Kobel 6: Praticamente inoperoso, risponde “presente” nelle rare volte in cui viene chiamato in causa. Non può nulla sulla pennellata magica di Dimarco e sul sinistro di Diouf.
- Fábio Silva 5.5: Si accende a intermittenza.
- Jo. Bellingham 5.5: Timidino, non riesce a entrare in partita.
- Guirassy 5: Si divora il gol del possibile vantaggio del Dortmund. Forse pensava di essere in posizione irregolare, di certo cicca una conclusione comoda per portare avanti il Borussia. Tirato fuori dalla mischia al 68′.
Inter, le pagelle
- Sommer 6.5: Tira un sospiro di sollievo quando Guirassy ciabatta a due passi da lui. Rischia con un dribbling su Beier. Nella secondo tempo salva l’Inter su Adeyemi.
- Bisseck 7: Intraprendente. Ci prova due volte dopo uno scambio con Bonny. Sbaglia qualcosina, ma gioca la palla con personalità azionando Mkhitaryan e attacca non appena ne ha la possibilità. Si fa rispettare in fase di non possesso. Dominante nella ripresa.
- Akanji 6: Contiene senza sostanziali affanni Guirassy, che lo grazie nel corso del primo tempo, insieme a tutti i compagni di reparto, sciupando una clamorosa palla-gol. Ammonito in avvio di ripresa.
- Acerbi 6.5: Con Akanji tiene Guirassy, bravissimo in anticipo. Il solito gladiatore. Va avanti nonostante un dolorosissimo pestone sulla mano. Ci prova al volo sul finire del match: murato da Mane.
- Luis Henrique 6: Bene in chiusura su Bensebaini. Mette qualche buon cross, ci prova dalla distanza senza fortuna.
- Sucic 6: Bene in tutte le fasi di gioco. Manca nell’inserimento senza palla. Senza infamia e senza lode quando passa in cabina di regina nel momento della sostituzione di Zielinski con Frattesi (43′ st Bastoni 6: Subito sul pezzo).
- Zielinski 5: Non riesce a prendere in mano le redini del gioco anche perché l’Inter gioca prevalentemente di rimessa e spesso lo scavalca (29′ st Frattesi 6.5: Buon impatto sulla partita. Si muove senza palla, prova a farsi vedere, lotta, sgomita, ma non gli arrivano molti palloni giocabili per far pesare la sua capacità di attaccare lo spazio senza palla. Impegna Kobel).
- Mkhitaryan 7: Fa valere la sua esperienza. Prova a innescare gli attaccanti, ci riesce con fortune alterne. Guadagna la punizione tramutata in oro da Dimarco (43′ st Diouf 7: Ci mette sei minuti per realizzare il suo primo gol in Champions e chiudere la partita con un sinistro imparabile).
- Dimarco 7: Quantità e qualità. Diligente e pronto a prendersi responsabilità. Perde precisione e lucidità con l’andare dei minuti, ma la ritrova con la pennellata su punizione, dal limite dell’area di rigore, che regala tre punti d’oro.
- Bonny 5: In campo dall’inizio al posto di Lautaro Martinez. A tratti bene nel lavoro di sponda, ma pecca di cattiveria in fase di finalizzazione (12′ st Pio Esposito 6: Entra e si dà da fare subito con le sportellate. La difesa fisica del Dortmund lo limita).
- M. Thuram 5.5: Osservato speciale, ben imbrigliato dal Borussia. Nella ripresa s’infiamma all’improvviso, ma non basta per lasciare il segno (43′ st Lautaro Martinez 6: Entra a giochi pressoché fatti, fa la sua parte).
- Chivu (all.) 6.5: Rinuncia al diffidato Lautaro Martinez. La sua Inter tiene bene il campo anche se non non punge fino al mancino perfetto su punizione di Diamarco e al colpo del ko di Diouf, che interrompono la striscia di tre sconfitte consecutive in Champions. Una beffa che non basti per staccare il pass per gli ottavi.
Borussia Dortmund-Inter, la pagella dell’arbitro
Borussia Dortmund-Inter è stata diretta dall’arbitro rumeno István Kovács, coadiuvato dai connazionali Mihai Marica e Ferencz Tunyogi (assistenti di linea) e da Szabolcs Kovacs (quarto uomo). Al VAR l’olandese Rob Dieperink. AVAR il polacco Tomasz Kwiatkowski. Fischia molto, spezzetta il gioco ma non commette errori. Voto 6.
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