Dimarco-Calhanoglu e Chivu vola a +13 sul Milan. Altro passo per lo scudetto

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Ecco i top e flop del match di San Siro, valevole per la 27a giornata di Serie A. Altro passo verso il titolo da parte dei nerazzurri.

L’Inter liquida con un gol per tempo la pratica Genoa. I nerazzurri dominano e si portano a 13 punti di vantaggio sul Milan, in attesa dello scontro diretto di domenica 8 marzo. A regalare i 3 punti a Chivu sono le reti di Dimarco – sinistro al volo su assist di Mkhitaryan – e di Calhanoglu su calcio di rigore. Il Grifone non porta punti a casa ma mantiene 3 lunghezze di vantaggio sul terzultimo punto. Alla squadra di De Rossi, però, è mancato soprattutto peso offensivo.

Le scelte di Chivu e De Rossi

Dimenticare il Bodo, incrementare il proprio vantaggio sul Milan e avvicinarsi nella maniera migliore possibile alla semifinale di Coppa Italia con il Como. Questo è il triplice obiettivo dell’Inter che per l’anticipo serale del 27° turno sforna un turnover ragionato. De Vrij e Carlos Augusto sono le novità in difesa, Mkhitaryan parte dal primo minuto a metà campo e Bonny affianca Thuram in attacco. Il Genoa di De Rossi, però, ci crede e propone un 3-4-1-2 che ha Baldanzi trequartista alle spalle della coppia Vitinha-Colombo.

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Il solito Dimarco illumina San Siro

Primo tempo di marca nerazzurra a San Siro, con l’Inter avanti 1-0 sul Genoa grazie a una perla di Federico Dimarco al 32’. I nerazzurri impongono ritmo e qualità sin dai primi minuti, collezionando occasioni con Bonny, De Vrij e Akanji, mentre Bijlow è costretto agli straordinari. La svolta arriva sull’asse Mkhitaryan-Dimarco: assist dell’armeno e sinistro al volo imprendibile dell’esterno, complice anche un errore di marcatura di Vasquez. Prima del vantaggio era stato ancora Mkhitaryan a colpire una traversa dalla distanza, a conferma del predominio interista. Il Genoa si fa vedere solo sporadicamente, ma è la squadra di casa a controllare gioco e iniziativa fino all’intervallo.

Calhanoglu raddoppia e avvicina lo scudetto

Il Genoa cambia il regista, inserendo Amorim per un confusionario Malinovskyi. La manovra del Grifone migliora, anche se di occasioni dalle parti di Sommer se ne vedono poche. Proprio il portoghese commette un fallo di mano che induce il direttore di gara ad assegnare un calcio di rigore all’Inter. Dal dischetto Calhanoglu raddoppia. Il pallino torna così saldamente nelle mani dell’Inter. Che amministra il doppio vantaggio e si gode un obiettivo ormai sempre più vicino.

Le pagelle dell’Inter

  • Sommer 6 Seratina tranquilla per il numero 1 tedesco.
  • Akanji 6 Qualche sbavatura ma nel complesso c’è.
  • De Vrij 6 In pieno controllo. Quando il Genoa aumenta la fisicità in area di rigore, Chivu decide di cambiare. (Dal 66′ Bisseck 6 Solido e affidabile).
  • Carlos Augusto 6 Stasera gli tocca sostituire Bastoni e il brasiliano non lo fa rimpiangere.
  • Luis Henrique 6,5 Propositivo: prende un palo e si procura il rigore.
  • Barella 6 Non una serata particolarmente brillante, anche se ci mette tanta voglia in campo come al suo solito.
  • Zielinski 6 Gioca in cabina di regia, non è illuminante né decisivo come in altre occasioni però fa il suo. (Dal 76′ Frattesi ng).
  • Mkhitaryan 7 Assist, traversa, giocate offensive: insomma è nel vivo del match. (Dal 59′ Calhanoglu 7 Entra, prende un giallo e si cala subito nella difficoltà della partita. Segna su calcio di rigore).
  • Dimarco 7 Meraviglioso il gol che sblocca il match. Ennesima prodezza di una stagione incredibile.
  • Thuram 5,5 Giochicchia ma è poco incisivo. (Dal 59′ Esposito 6 Non c’è necessità di mostrare i muscoli stavolta).
  • Bonny 6,5 Solo Bijlow gli nega la gioia del gol ma l’attaccante francese fa davvero il possibile. (Dal 76′ Diouf ng).

Top e flop del Genoa

  • Bijlow 7 Almeno due parate di notevole livello.
  • Vasquez 6,5 Il messicano è una garanzia dal punto di vista difensivo.
  • Martin 5,5 Ha l’opportunità di confezionare l’assist perfetto e la spreca. Manifesto dell’impotenza offensiva del Grifone in questa serata.
  • Malinovskyi 5 Fuori tempo, fuori spazio, fuori gara. De Rossi lo chiama fuori dopo 45 minuti.

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