RAMMARICO – “Al di là della sconfitta, dispiace per come abbiamo preso i gol. Loro sono una squadra forte, ma non abbiamo concesso tantissimo. Abbiamo preso un uno-due con troppa facilità e poi abbiamo avuto difficoltà a rientrare nel secondo tempo. Il terzo è una grande ingenuità, loro preparato tante situazioni su calcio piazzato. La prima cosa che ho chiamato ai ragazzi: occhio che ce la mettono. Il terzo gol ci ha un po’ tagliato le gambe”.
INGENUITÀ – “Quando vedi le partite, vai a valutare le cose che sono andate bene e quelle che sono andate male. Oggi ci deve servire da lezione, la prossima settimana dobbiamo preparare bene la partita contro la Cremonese che è uno scontro diretto e non possiamo permetterci disattenzioni, soprattutto con una squadra con caratteristiche di alto livello come il Como”.
PRESTAZIONE – “Noi abbiamo preparato la partita in base a quello che ha fatto nelle ultime gare il Como. Ovvio con Rodriguez in campo era sistematico che poi loro giocassero con un 4-2-3-1. Siamo andati in difficoltà sulla destra, sulle scalate di Siebert. Peccato per i gol su una situazione a scappare in profondità. Il terzo gol su punizione invece avevamo alzato tanto l’attenzione, non potevamo prendere gol. Quello che ha determinato il risultato finale. Poi le scelte sono sempre fatte in base a creare difficoltà agli avversari, poi magari hanno preso delle contromisure e noi meno bravi a interpretare delle scalate. Il Como ha dei giocatori di altissima qualità, ha una forte identità, va al di là dei sistemi di gioco. Noi troppo poco nella parte centrale del primo tempo, quindi resettiamo la gara, voglio vedere un’attitudine precisa con la Cremonese. Meno rispetto per chi ha qualità e più combattività”.
SCELTE – “L’attaccante era Cheddira, non Gandelman. Lui era centrocampista che si inseriva. Le responsabilità comunque sono solo mie, ora ripartiamo, cerchiamo un piano gara per fare un risultato importante”.
COMO – “Io credo che più porti il Como vicino all’area di rigore, più gli dai possibilità di segnare. Abbiamo letto male le scappate e le scalate, sul primo gol bisognava andare uomo su uomo su Douvikas. Il Como non ha solo palleggio, ma nel recupero palla ha la capacità di andare in verticale. Ha più soluzioni e ti fa male se non sei al massimo dell’attenzione e della prestazione. Noi abbiamo pagato le nostre disattenzioni, profumatamente”.
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