Conte parla del futuro dopo Napoli-Lecce e conferma il confronto con De Laurentiis a fine stagione. “Se non ci sarà più sintonia, saluterò con affetto”.
“Sarà per sempre sì”? Dopo la vittoria del Napoli contro il Lecce, Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Dazn e in conferenza stampa affrontando anche il tema del suo futuro sulla panchina azzurra. L’allenatore ha ribadito il suo legame con la città ma ha spiegato che a fine stagione ci sarà un confronto con il presidente Aurelio De Laurentiis per valutare la prosecuzione del progetto. Crescono, dunque, i dubbi sulla permanenza del tecnico in azzurro.
Il progetto triennale e i risultati ottenuti
A fine gennaio dello scorso anno il tecnico dei partenopei avvisò tutti i suoi stretti collaboratori e il club che a fine stagione avrebbe lasciato sicuramente il Napoli. A far esplodere la furia del tecnico fu la gestione del caso Kvaratskhelia: da lì in poi si incrinarono bruscamente per la prima volta i rapporti con De Laurentiis e con il ds Giovanni Manna. Poi lo scudetto, i festeggiamenti e la volontà della famiglia del tecnico leccese di restare a Napoli cambiarono tutto. Antonio Conte, sul procinto di lasciare il Napoli e prossimo a discutere la risoluzione contrattuale con l’AD Chiavelli, fu stregato dalla proposta di De Laurentiis con il regalo De Bruyne già pronto e la garanzia di 200 milioni da spendere sul mercato.
Al termine di Napoli-Lecce, in conferenza stampa, il tecnico degli azzurri ha ricordato come l’accordo firmato con il club prevedesse un percorso di tre stagioni e ha sottolineato i risultati ottenuti in questo periodo. “Quando ho firmato col Napoli, ho firmato per tre anni. Il progetto sarebbe di tre anni. Quando sono arrivato, ho detto che nel momento in cui andrò via, voglio che il Napoli abbia fondamenta solide, il Napoli dovrà continuare a lottare per qualcosa di importante. In due anni abbiamo vinto uno scudetto, una supercoppa, giocato la Champions. Spero che la rigiocheremo l’anno prossimo”.
L’importanza della Champions
Il tecnico ha poi rimarcato quanto sia rilevante la qualificazione alla Champions League, obiettivo ormai vicino per la squadra vista la situazione attuale in classifica: “Giocare la Champions è un obiettivo che passa un po’ inosservato, ascolto anche altri allenatori che definiscono fondamentale l’obiettivo Champions, la mettono loro e perché noi no?”.
Il confronto con De Laurentiis
Conte ha spiegato che, come accaduto nella scorsa stagione, a fine campionato si incontrerà con il presidente per fare il punto sul lavoro svolto e sulle prospettive future: “Con il presidente ci incontreremo come abbiamo fatto lo scorso anno, e faremo valutazioni di questi due anni. Se saremo contenti. Io non lego la mia permanenza al Napoli al mio contratto, non devo fare pressioni.”
Infine conclude Conte: “Se non dovesse esserci più sintonia o non dovessimo più vedere certe situazioni nella stessa maniera, saluterò con grande affetto”. Secondo Repubblica, inoltre, l’incontro tra Conte e De Laurentiis potrebbe essere anche anticipato a prima della fine del campionato.
Il legame con Napoli e le aspettative
Anche se da una parte della tifoseria Antonio Conte non è mai stato amato per i suoi trascorsi in bianconero, Conte ha ribadito in conferenza stampa post Napoli-Lecce di trovarsi molto bene in città e di avere la volontà di continuare, ma ha anche sottolineato le aspettative che inevitabilmente accompagnano il suo lavoro: “Io qui mi trovo bene, benissimo, sia con Napoli e i napoletani, ho voglia di continuare e se ci saranno i presupposti continueremo. Però so che io porto aspettativa, richiesta, per i media.”
Aggiunge infine il tecnico dei partenopei che lancia un messaggio al club chiedendo garanzie: “Devo arrivare primo o secondo, così dice la mia storia. Leggo che le altre si stanno preparando con i fuochi d’artificio. Noi cercheremo di rispondere con i fuochi d’artificio sul campo”.
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