Cristante decisivo, c’è la mano di Gasp su Zaragoza. Male Zerbin

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La Roma non sbaglia all’Olimpico e si porta a +4 dalla Juventus: Cremonese ko nel segno di Cristante. Venturino ancora una volta prezioso per i giallorossi.

La Roma all’Olimpico non sbaglia: 3-0 contro la Cremonese. Gasperini vince e sbroglia una partita che stava diventando complicata. Dopo aver dominato il primo tempo, senza segnare, ci pensano Cristante, N’Dicka, entrambi da calcio d’angolo, e Pisilli a portare a casa tre punti fondamentali. Vittoria che porta i giallorossi a +4 sulla Juventus a una settimana dallo scontro diretto per il quarto posto. La classifica invece si fa sempre più pesante per la Cremonese che, dopo una prima parte di stagione spettacolare, sta crollando: cinque sconfitte nelle ultime sette partite e vittoria che manca da quasi tre mesi. Ora è a +3 sulla zona retrocessione.

La Roma domina ma non segna nel primo tempo

Nella prima frazione di gioco in campo c’è solo la Roma in campo. La squadra di Gasperini domina in lungo e in largo e crea diverse occasioni, che però respinge la difesa della Cremonese. Prima Luperto sfiora un clamoroso autogol deviando il cross di Zaragoza che stava prendendo una traiettoria pericolosa. Poi Mancini colpisce la traversa: il difensore si inserisce bene in area sull’ennesimo cross di Zaragoza, colpisce bene il pallone di testa con la giusta forza, ma si stampa sulla traversa.

Cristante e N’Dicka risolvono la partita: +4 sulla Juve

Gioco molto spezzettato nella ripresa, la Cremonese prova a giocare con il cronometro, ma non basta perché la Roma passa in vantaggio poco prima dell’ora di gioco: calcio d’angolo in mezzo per Cristante che si muove bene e di testa in torsione beffa Audero. Una rete molto importante per i giallorossi in una partita tutt’altro che semplice e che con il passare dei minuti si stava complicando. Dopo il vantaggio, la Roma non rinuncia ad attaccare e lo fa anche bene, con la Cremonese obbligata a lasciare degli spazi alla ricerca del pareggio.

Venturino entra benissimo in partita e si rivela tra i più pericolosi dei suoi. A chiudere i giochi ci pensa N’Dicka, con la Roma che trova il gol ancora da calcio d’angolo: El Aynaoui batte rasoterra sul primo palo, Cristante allunga il pallone con il tacco e N’Dicka da due passi non può sbagliare. Nel finale la Cremonese prova a riaprirla con la prima grande occasione che finisce sui piedi di Vardy, ma Svilar con un miracolo respinge. Nel finale c’è anche spazio per il terzo gol della Roma con Pisilli che raccoglie il tiro di Malen respinto e la mette dentro.

Top e Flop di Roma-Cremonese

Cristante 7,5: Sta facendo una stagione clamorosa, è uno degli inamovibili di Gasperini e questo gol in una partita che si stava complicando è la ciliegina sulla torta. Torsione perfetta, colpo di testa di importanza capitale. E fa anche l’assist per il secondo gol. Per il resto la solita partita di sostanza e palloni ripuliti.

Venturino 7: Occhio al ragazzo. Le qualità le aveva già fatte vedere, ma dopo la prima parte di stagione era finito nel dimenticatoio. Forse Massara ha tirato il coniglio fuori dal cilindro: entra in partita splendidamente, ancora una volta, e nel finale è tra i più pericolosi della Roma.

Malen 7: Un’altra prestazione di livello. Ogni volta che accelera dà l’impressione di poter essere pericoloso. Stasera manca solo il gol, ma aveva abituato i tifosi giallorossi troppo bene.

Ndicka 7: Al terzo tentativo segna il gol del 2-0 e firma il suo primo gol in Serie A con la maglia della Roma. In difesa soffre pochissimo, quasi mai interpellato, dunque si spinge spesso in avanti. Due volte va vicino al gol, la terza è quella giusta.

Zaragoza 6,5: Gasp ha finalmente trovato il tassello che gli mancava sulla trequarti. La mano dell’allenatore sul giocatore è già visibile, manca un po’ di concretezza in più, ma sta diventando sempre più importante nello scacchiere dei giallorossi.

Celik 6,5: L’evoluzione che ha avuto nelle ultime due stagioni è sotto gli occhi di tutti. Dialoga bene con i compagni, un’altra partita di sacrificio e corsa, ma anche di supporto offensivo: le sue discese sulla destra sono imprescindibili, sta crescendo l’intesa con Malen.

Zerbin 5: I compiti difensivi non sono nelle sue caratteristiche, ma Zaragoza dalle sue parti fa letteralmente quello che vuole. L’ex Napoli con un po’ di frustrazione più di una volta deve fermarlo con le cattive.

Sanabria 4,5: Impalpabile. In una partita molto difficile Bonazzoli quantomeno prova a farsi vedere, ma l’ex Torino rimane sempre nascosto dietro i difensori della Roma.

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