Il campione del mondo 2006 ed ex difensore dell’Inter al fianco di Ringhio: “Venderà cara la pelle”. Due ritorni eccellenti per centrare la qualificazione alla Coppa del Mondo
Il countdown per i playoff di qualificazione ai Mondiali nordamericani è scattato. Mentre Gattuso allerta Verratti e Chiesa, ai quali è stata inviata la lettera di pre-convocazione, c’è chi sa bene come si gioca e come si vince una Coppa del Mondo. Da Marco Materazzi, eroe del 2006 e protagonista assoluto dalla finalissima vinta contro la Francia (non solo per la testata ricevuta da Zidane), un prezioso consiglio per superare il doppio ostacolo – il primo è l’Irlanda del Nord – che separa l’Italia dalla rassegna iridata.
Materazzi, il consiglio all’Italia per i Mondiali
In una lunga intervista rilasciata a Vivo Azzurro Tv l’ex difensore dell’Inter e della Nazionale, Marco Materazzi, sottolinea il coraggio di Rino Gattuso che “ha preso il ruolo più difficile che potesse assumere, perché la qualificazione diretta era praticamente compromessa”. Ma di una cosa è sicuro: “Venderà cara la pelle per portarci al Mondiale”.
L’ultima volta che l’Italia superò il girone fu proprio in Germania nel 2006, poi i due flop in Sudafrica e Brasile, quindi i due Mondiali in Russia nel 2018 e in Qatar nel 2022 sfumati ai maledetti playoff. “Non incontreremo squadre fantastiche ma toste” dice riferendosi all’Irlanda del Nord e poi – si spera – alla vincente dell’altra semifinale tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. “Deve fare in modo di lasciare i ragazzi tranquilli. Ci sarà da spingere forte, ma sta lavorando con la massima professionalità”. Ai calciatori un solo ma prezioso consiglio, da campione del mondo: “Non dovranno avere il peso del ‘se non succede’ ma credere che succederà”.
La decisione di Gattuso su Verratti
Per le due partite più importanti dell’anno c’è bisogno d’esperienza. Sarà anche fuori dal giro che conta, ma il curriculum di Marco Verratti non ha bisogno di presentazioni. Trentatré anni, una vita al PSG, prima di accettare l’offerta dell’Al-Duhail. In Qatar il campionato si è fermato per via del conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran, ma l’abruzzese corre spedito verso la chiamata tinta d’azzurro.
La lettera di pre-convocazione è già arrivata: nessuna sorpresa, però. Gattuso e Verratti si erano già parlati, anche grazie alla mediazione di Buffon e Bonucci: il classe 1992 farà parte del gruppo che affronterà gli spareggi e si candida a essere l’alternativa a Locatelli in cabina di regia.
Il ritorno di Chiesa: è la volta buona?
Anche Federico Chiesa figura tra i pre-convocati. A differenza del recente passato, questa volta il figlio d’arte in forza al Liverpool avrebbe detto sì a Gattuso. Decisiva una cena londinese a cui era presente anche Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle e perno della mediana dell’Italia. Assente dal flop all’Europeo del 2024, l’ex Juventus è pronto a tornare.
La sua presenza, però, sarà decisa soltanto più avanti e in base allo stato di forma. Arne Slot continua a utilizzarlo con il contagocce, tanto è vero che nelle ultime sei partite di Premier League ha totalizzato la miseria di 38’ in campo. Resta un pizzico di rammarico per il mancato trasferimento a gennaio: Juventus, Napoli e Roma avrebbero potuto concedergli quei minuti che lo avrebbero fatto arrivare al top della forma al doppio impegno di fine marzo.

