Coppa Italia, verso Lazio-Atalanta: parla Maurizio Sarri

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“L’esito della partita di Coppa non cambia il futuro. Stiamo lavorando perché il prossimo sia l’anno uno dopo che questo è stato l’anno zero”

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nostro inviato Stefano Cieri

Vigilia della sfida più importante dell’anno, la semifinale di andata di Coppa Italia. Vincere questa competizione è l’unica possibilità rimasta alla Lazio di tornare in Europa la prossima stagione. Maurizio Sarri preferisce però stemperare i torni, togliere pressione alla squadra, consapevole che il momento è delicato (3 sole vittorie negli ultimi tre mesi) e che l’ostacolo Atalanta è difficile da superare. “All’inizio dell’anno abbiamo parlato di anno zero. E abbiamo detto che ci sarebbe voluta tanta pazienza. Che non c’era un obiettivo Europa da centrare a tutti i costi, ma che il vero obiettivo era ricostruire la squadra. La situazione non è cambiata. Affronteremo questa partita contro l’Atalanta con la massima determinazione, consapevoli però che non c’è un traguardo da conquistare senza se e senza ma. Ho parlato con il d.s. Fabiani e anche lui mi ha ribadito che, comunque vada questa semifinale di Coppa Italia, non dovremo fare drammi”. 

In attesa dell’anno 1

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La pazienza come filo conduttore di una stagione che doveva essere necessariamente di transizione. Per Sarri la situazione è rimasta uguale: “Avevo detto subito che sarebbe servita tanta pazienza quest’anno. Io ce l’ho ancora, spero che possano averla tutti”. E sul futuro: “L’esito della partita con l’Atalanta non cambia il futuro. Stiamo lavorando perché il prossimo sia l’anno uno dopo che questo è stato l’anno zero. Dipenderà anche dagli investimenti che saranno fatti in estate, noi intanto andiamo avanti per il nostro percorso. Paragoni con la Lazio di due anni fa? Non possono essere fatti, quella era una squadra forte e compiuta, ma era a fine ciclo, adesso bisogna ricostruire”. Vincere la Coppa Italia aiuterebbe. “Dobbiamo essere orgogliosi del percorso avuto finora in questa competizione. Abbiamo eliminato Milan e Bologna, le due finaliste della scorsa edizione. Adesso ce la vediamo con una squadra molto forte come l’Atalanta, l’unica italiana rimasta in Champions. Non sarà facile. Ma ci proveremo”. 

Stato d’animo e scelte

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La Lazio è reduce però dalla sconfitta con il Torino che ha fatto suonare un campanello d’allarme per la prestazione sottotono fornita. “Una giornata storta può capitare a qualsiasi squadra – ancora Sarri -, anche a quelle più forti. Ma la Lazio nelle partite precedenti aveva sempre avuto l’approccio corretto. E’ quella la cosa fondamentale, più della tattica e degli aspetti tecnici. Contro l’Atalanta dovremo avere l’atteggiamento giusto”. Per il match di domani torneranno a disposizione Gila, Maldini e Pedro, anche se al momento nessuno dei tre è sicuro della convocazione, la riserva sarà sciolta solo domani mattina, ma tutti e tre dovrebbero esserci. Chi non ci sarà è invece il pubblico, che continuerà la protesta contro la società lasciando vuoto lo stadio (3 mila i biglietti venduti). “Rispetto le loro decisioni, ma a noi i tifosi mancano”, il commento di Sarri.



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