La finale della “vergogna”: cosi’ e’
stata definita, dai rivali e diversi media, Marocco-Senegal,
finale della Coppa d’Africa giocata ieri a Rabat e divenuta
surreale dopo che il Senegal ha ritirato la squadra per un
rigore contro in pieno recupero, tranne poi tornare in campo e
vincere. “Mi scuso col calcio”, ha detto a BeInsport Pepe Thiaw,
ct senegalese che ha ordinato ai suoi giocatori di abbandonare
il campo dopo la decisione dell’arbitro.
La tensione e’ proseguita anche nel dopo partita: in sala
stampa, Thiaw e’ stato accusato dal rivale Regragui di aver
“rovinato l’immagine del calcio africano con un comportamento
vergognoso” e non ha potuto concludere la sua conferenza,
perche’ fischiato dai giornalisti marocchini. “”Non eravamo
d’accordo” con le decisioni dell’arbitro, ha poi spiegato Thiaw,
come riporta Bbc online, riferendosi anche all’annullamento di
un gol alla sua squadra, prima del rigore al Marocco. “Dopo
averci riflettuto, li ho fatti rientrare in campo: si può
reagire nella foga del momento. Abbiamo accettato gli errori
dell’arbitro. Non avremmo dovuto farlo, ma oramai è fatto e ora
ci scusiamo con il calcio”.
Le immagini tv hanno pero’ mostrato che a spingere i
compagni a rientrare è stato in primo luogo Sadio Manè,
attaccante ex Liverpool: “Ritirarsi dalla finale sarebbe stata
la cosa peggiore per tutto il calcio africano – ha detto,
spiegando il perche’ della sua scelta conytrocorrente –
Personalmente, preferisco perdere piuttosto che vedere questo
genere di cose accadere al nostro calcio”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

