Con la formazione di Cagliari il tecnico potrebbe mettere definitivamente da parte il progetto dei quattro centrocampisti: ha capito che può ottenere di più facendoli ruotare
Dopo aver ribaltato la partita col Lecce partendo dalla panchina, Kevin De Bruyne e Scott McTominay dovrebbero partire dal 1’ domani a Cagliari: Antonio Conte manderà in panchina Frank Anguissa e Stanislav Lobotka, accantonando il progetto di inizio stagione dei Fab 4 e cominciando la costruzione di un nuovo Napoli.
Napoli, a Cagliari De Bruyne e McTominay titolari
Sono passati quasi 5 mesi dall’ultima volta che il Napoli ha potuto schierare dal 1’ Kevin De Bruyne e Scott McTominay, coppia che dovrebbe tornare titolare nella squadra che domani Antonio Conte manderà in campo nella trasferta di Cagliari. Rispetto alla gara col Lecce il belga e lo scozzese dovrebbero prendere il posto di Eljif Elmas e Frank Anguissa, che si accomoderanno in panchina insieme a Stanislav Lobotka, che oggi farà il suo rientro nella lista dei convocati dopo l’infortunio patito a Verona. A sostituire lo slovacco sarà ancora Billy Gilmour, protagonista di un ottimo momento di forma.
Addio ai Fab 4
A Cagliari, dunque, Conte tornerà teoricamente per la prima volta ad avere a disposizione i Fab 4, i quattro centrocampisti top che fino a ottobre – quando è iniziata la lunga serie di infortuni del Napoli – ha provato a far coesistere nel 4-1-4-1, con risultati fino a quel momento altalenanti. La scelta, però, è quella di non schierarli tutti insieme, anche se nel nuovo 3-4-2-1 potrebbero comunque trovare spazio: Lobotka e Anguissa a centrocampo, McTominay e De Bruyne sulla trequarti. Per ora la decisione di Conte deriva dalle condizioni non perfette dei quattro, ma a questa, in futuro, si potrebbero aggiungere altre ragioni, non solo di ordine tattico.
Il successo del 3-4-2-1
Già perché il Napoli nato dalla tempesta degli infortuni tra ottobre e marzo ha trovato una fisionomia e un’efficacia che in precedenza aveva avuto solo a tratti. Il 3-4-2-1 ha consentito infatti a Rasmus Hojlund di poter contare su due giocatori di supporto più stretti e vicini a lui, che ne hanno aumentato la pericolosità. Inoltre, per Conte in questo momento appare complicato rinunciare ad Alisson Santos, quell’esterno puro abile nell’uno contro uno che, a ben vedere, il tecnico aveva chiesto già nel mercato estivo: l’allenatore non ha mai nascosto di aver messo l’ex Bologna Dan Ndoye in cima all’elenco dei suoi desideri. Mancato quell’acquisto, Conte virò sul 4-1-4-1, deluso probabilmente anche dall’impatto sul mondo Napoli di Noa Lang, da lui preso in considerazione come titolare soltanto in caso di emergenza.
Le rotazioni per evitare infortuni
Passare dai Fab 4 a una rotazione dei centrocampisti top – tre in campo, uno pronto a subentrare dalla panchina – potrebbe inoltre rivelarsi una soluzione utile anche per risolvere il problema numero uno dell’annata del Napoli: gli infortuni. Nella prossima stagione i quattro saranno tutti sopra i trent’anni – McTominay sarà l’ultimo a compierli, a dicembre – e utilizzare un sistema di gioco che permetta a Conte di ruotare i Fab 4 evitando eventuali problemi muscolari, ma mantenendo alta l’intensità e la qualità di gioco, potrebbe rivelarsi un’ottima idea. Senza dimenticare che, oltre a Gilmour, Conte avrà ancora a disposizione anche Elmas per la mediana e, sulla trequarti, Antonio Vergara, David Neres e Giovane, tutti desiderosi di ritagliarsi uno spazio nel Napoli del futuro.

