La squadra di Pioli vince anche il ritorno a Reggio Emilia dopo il 3-0 dell’andata. In gol Dodo, Ranieri e il bosniaco, al primo timbro con i viola
Shock iniziale, sofferenza e grande paura, ma alla fine la Fiorentina vince, passa il turno e aspetta il sorteggio di domani per conoscere le prossime avversarie della fase a gironi. Nella sfida di ritorno dei play off di Conference League la formazione di Stefano Pioli vince 3-2 contro il Polissya e, dopo il 3-0 dell’andata, elimina gli ucraini al Mapei Stadium di Reggio Emilia (campo neutro per i lavori di restyling in corso al Franchi) anche se con troppi brividi. Il Polissya, dopo 14 minuti del primo tempo, è infatti in vantaggio di due gol, mentre le reti della Fiorentina arrivano tutte nella ripresa, prima con Dodo, poi con Ranieri e infine con Edin Dzeko, alla sua prima rete in viola.
le scelte
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Senza Kean squalificato (espulso all’andata) e senza Roberto Piccoli (non presente in lista Uefa per i play off), Stefano Pioli si affida a Edin Dzeko centravanti, schiarato per la prima volta come titolare da quando è a Firenze. Alle sue spalle Fazzini e Ndour sulla trequarti, a centrocampo Dodo, Fagioli, Mandragora (capitano) e Parisi mentre nel reparto arretrato c’è Comuzzo con le novità Pablo Marì e Viti. In porta sempre l’esperienza di David De Gea. Sono sei i cambi nei viola rispetto alla sfida di sette giorni fa. Ruslan Rotan per il Polissya schiera invece il suo classico 4-3-3 con Gutsuliak, Filippov e Nazarenko in attacco, proprio come all’andata, e rispetto a una settimana fa cambia soltanto due interpreti nell’undici iniziale ovvero Talles Costa a centrocampo e Mykhailichenko in difesa.
inizio shock
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I primi minuti sono da paura: al 2’ è già 1-0 per il Polissya perché un’incomprensione fra Comuzzo e De Gea lascia via libera a Nazarenko che firma il vantaggio a porta vuota. Gli ucraini prendono fiducia e fanno la partita alla ricerca del raddoppio che arriva al 14’ con Andriyevskiy che di sinistro, dalla distanza, trova una conclusione micidiale sotto l’incrocio dei pali. Un gol bellissimo che mette in salita la serata della Fiorentina nonostante il 3-0 dell’andata. Dodo cerca qualche affondo, però i viola sono fuori giri e non riescono mai a rendersi pericolosi mentre gli avversari continuano a crederci e creare, con la fase difensiva viola che sbanda e l’attacco che non trova soluzioni. Al 38’ arriva la prima e unica conclusione in porta, centrale, di Fazzini che non impensierisce Kudryk.
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ribaltone nella ripresa
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Pioli butta subito dentro Gudmundsson al posto di Ndour e Gosens per Parisi alla ricerca di una svolta. I due si riveleranno decisivi. La Fiorentina è immediatamente più reattiva e al 9’ arriva un’ottima iniziativa di Fazzini che tuttavia viene fermato dal palo. Per il Polissya entrano Lednev per Talles Costa e Haiduchyk per Filippov, mentre fra i viola Pongracic e Sohm prendono il posto di Comuzzo e Mandragora. Da segnalare un colpo di testa (parato) di Gosens al 25’ ma il tedesco è più determinante al 33’ quando serve l’assist per Dodo che segna e porta il risultato sul 2-1 regalando il primo sospiro di sollievo ai suoi. Finisce la girandola delle sostituzioni e l’ultimo a entrare nella Fiorentina è Ranieri per Viti. Ed è proprio il difensore, alla prima occasione, a siglare di sinistro il 2-2, su assist ancora una volta da Gosens sugli sviluppi di un corner battuto da Gudmundsson. Ed è ancora sugli sviluppi di un angolo di Gud che arriva il 3-2 definitivo grazie a Dzeko che insacca un pallone ribattuto da Kudryk dopo un colpo di testa di Marì. Domani il sorteggio per la fase a girone e sicuramente, fin da subito, qualche riflessione fra i viola in vista dei prossimi impegni.
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