Chivu lo vuole, ecco chi dovrà sostituire 

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Il francese dell’Al-Ittihad è un’ala più che un esterno a tutta fascia: con lui il tecnico può varare la variante tattica che in estate aveva ideato per Lookman  

Moussa Diaby è l’ultimo obiettivo di mercato dell’Inter, ma non per sostituire l’infortunato Denzel Dumfries: col francese Cristian Chivu potrebbe dotarsi di quella variante tattica che sin dall’estate aveva ideato pensando ad Ademola Lookman.

L’Inter alla stretta finale per Diaby

L’Inter fa sul serio per Moussa Diaby, 26enne francese che vorrebbe lasciare l’Al-Ittihad per tornare ad essere protagonista in Europa. La trattativa col club saudita non è facile, nel luglio 2024 Diaby passò dall’Aston Villa all’Al-Ittihad per 60 milioni di euro ed è legato alla sua attuale squadra da un contratto con scadenza nel 2029. Beppe Marotta e la dirigenza nerazzurra, però, sono convinti che l’affare potrà andare in porto sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto: l’Inter ha fissato in 35 milioni la cifra da versare a fine stagione per trattenere il giocatore, ma per ora i sauditi hanno rifiutato la proposta.

Diaby, il pezzo del puzzle che manca

L’eventuale arrivo di Diaby arricchirebbe l’Inter di un giocatore che attualmente manca all’organico nerazzurro. Il francese, infatti, non sarebbe il rimpiazzo dell’infortunato Denzel Dumfries, dal quale si distingue per caratteristiche atletiche (è un brevilineo, non ha la potenza dell’olandese) e soprattutto tecniche. Diaby è mancino, ma soprattutto è un esterno con grande abilità nell’uno contro uno, che ama creare la superiorità numerica sulla fascia per poi servire le punte: un’ala o un trequartista, quindi, e non un laterale a tutta fascia da 3-5-2.

Il sostituto di Lookman

Perché allora l’Inter insiste tanto per averlo? Perché Diaby, di fatto, non arriverebbe all’Inter per fare il vice-Dumfries o rimpiazzare Luis Henrique, diventato titolare sulla destra dopo l’infortunio dell’olandese. L’acquisto del francese serve a concretizzare quell’idea che Chivu culla dalla scorsa estate e che non si è concretizzata a causa del mancato arrivo di Ademola Lookman, il cui passaggio in nerazzurro è stato bloccato ad agosto dall’Atalanta.

Il tecnico rumeno chiese allora a Marotta un giocatore offensivo specializzato nel dribbling, che potesse agire sull’esterno o nei mezzi spazi, con cui variare il sistema di gioco nerazzurro, passando dal 3-5-2 ad un modulo a tre punte.

Diaby per uscire dall’era Inzaghi

Diaby, in questo senso, è il “vice-Lookman”, l’attaccante da prendere per permettere all’Inter di cambiare pelle: più che per il campionato, un elemento chiave per andare il più lontano possibile in Champions League, dove giocatori di questo tipo risultano fondamentali negli spazi concessi da squadre che ti affrontano a viso aperto. A distanza di mesi Chivu non ha rinunciato al suo piano per cambiare l’Inter o comunque per allargare il bagaglio tattico a disposizione della squadra. Diaby, dunque, è la chiave per la transizione finale verso l’era post-Inzaghi: dopo aver cambiato i principi di gioco dell’Inter, in campo ancora col 3-5-2 ma sempre più alta e aggressiva, Chivu punta ora a modificarne anche il modulo.

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