Chivu dopo il derby Milan-Inter: “Una vittoria non avrebbe cambiato nulla. E sul rigore..”

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L’allenatore dell’Inter commenta la sconfitta nel derby: “Siamo stati sporchi, abbiamo giocato male, tutti i nostri cross arrivavano ai difensori del Milan: bisogna marciare nelle ultime 10 partite”

Stesso risultato, stesso esito, stessa amarezza. Cristian Chivu perde il secondo derby su due da allenatore dell’Inter, vede avvicinarsi il Milan da un potenziale -13 ad un vantaggio sulla seconda in classifica quasi dimezzato (-7) e analizza così il ko dei nerazzurri: “Il primo tempo è stato sottotono, subendo il loro gol. Nel secondo abbiamo alzato i giri e a tratti ci siamo riusciti con qualche occasione. Alla fine abbiamo provato ad accerchiare quel blocco basso cambiando anche modulo, ma purtroppo non siamo riusciti a pareggiare. Siamo stati sporchi, giocato male, ci siamo arrampicati e i nostri cross sono diventati tiri al bersaglio per i loro difensori. C’è stata gestione e poco dinamismo, il Milan ci ha atteso bassi e colpiti in contropiede. C’è da migliorare, continuando le cose buone che si sono fatte finora”. 

i singoli e l’episodio

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Il problema è sempre relativo agli scontri diretti: “Avremmo dovuto fare meglio, il nostro gioco passa sempre attraverso i nostri attaccanti che oggi sono un po’ mancati. Non è una scusa: erano solo i ragazzi, hanno solo da migliorare e per due giovani è bene giocare questo tipo di partite. Non era la partita in cui togliere certezze a questo gruppo. Ma tutti avremmo dovuto sfruttare meglio gli episodi a nostro favore”. E si arriva all’episodio del discusso tocco di mano di Ricci nel finale: “C’è un Var e un Avar che hanno fatto un check, credo… Non ho niente da dire. Penso alla prestazione e ai miei errori. Questa squadra ha ancora 10 partite e 30 punti in palio, bisogna marciare. L’Atalanta? Siamo a +7, dobbiamo continuare con le nostre prestazioni. Nemmeno con un risultato diverso oggi sarebbe cambiato qualcosa”.

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