Porte girevoli in casa bianconera, tra chi può uscire e chi può arrivare. Non un fuggi fuggi ma un’apertura totale a eventuali offerte per una rosa che non soddisfa in toto..
Definirla rivoluzione sarebbe forse esagerato. Allora meglio chiamarla apertura, a tutto. La Juventus è pronta anche a cambiare radicalmente la struttura attuale della rosa, in caso di offerte. Sul mercato non esistono incedibili ma esistono alcuni giocatori più sacrificabili rispetto ad altri: nell’elenco figura l’epurato Joao Mario ma anche il promettente Adzic. Neanche David è più sicuro della permanenza. Ecco gli scenari possibili per la Vecchia Signora a partire già da questo mese, tra chi può partire e chi può arrivare.
I tagli di Spalletti: 6 nomi sulla porta
L’effetto positivo dell’arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, non ha spento la voglia di cambiamento di Madama. I bianconeri non sono soddisfatti della rosa attuale e pertanto sono ben predisposti all’ascolto. In caso di offerte, in tanti potrebbero salutare la Mole. Tra questi anche chi qui è cresciuto come Fabio Miretti: si tratterebbe di un sacrificio, l’ennesimo, in nome del bilancio, nel tentativo di prendere poi giocatori più funzionali alla causa. Il 22enne di Pinerolo piace alla Lazio di Maurizio Sarri ma la Vecchia Signora chiede circa 20 milioni per privarsene.
Poi c’è Adzic, che andrebbe via ma soltanto in prestito dal momento che la Juve per il futuro sul montenegrino ci punta. Discorso simile anche per Rouhi, per il quale però si valuta anche la cessione definitiva. Quindi Joao Mario: in questo caso l’addio sarebbe ben gradito anche dal portoghese che a Torino ci è arrivato in pratica solo da turista, non avendo mai guadagnato la fiducia né di Tudor né di Spalletti. Perin sogna il ritorno al Genoa: per ora il portiere è bloccato in attesa che la Juve si convinca di un sostituto all’altezza. Infine, c’è Kostic che ha un contratto in scadenza a giugno e potrebbe essere ceduto per monetizzare.
Futuro nebuloso per David
C’è poi un settimo slot, per il quale però servirebbe trovare una quadratura non semplice per favorire un addio anticipato. Si tratta di Jonathan David, arrivato per giocare da centravanti titolare nella Juve di Tudor e ritrovatosi comprimario anche poco gradito. Il canadese non si è ambientato a Torino, ha segnato 3 gol in 23 presenze ma dal punto di vista tecnico ha manifestato limiti enormi inimmaginabili all’atto dell’acquisto. Considerato che è il giocatore più pagato della rosa bianconera dopo Vlahovic, Comolli sarebbe ben disposto a valutare offerte. La Juve lo ha preso a zero, anche se lo rivendesse a una manciata di milioni non registrerebbe perdite a bilancio.
Il lavoro in entrata: priorità a centrocampo
Ma non di sole cessioni si vive. Per qualcuno che può lasciare Torino già in questa sessione, ce ne sono altri che possono arrivare. La priorità, come ormai ben sappiamo, è un centrocampista centrale. Guido Rodriguez è un’opportunità low cost, Frattesi la soluzione offensiva per risolvere il mal di gol del reparto. Altre possibilità possono arrivare dall’Arabia dove ci sono una serie di calciatori scontenti: Ruben Neves, Brozovic, Kessié. Sul terzino, per ora, non si è andato oltre a un sondaggio per Joao Cancelo ma sul ruolo la Juve è molto calda. Qualcosa si muove, insomma, e pure tanto.

