“Lasciamo stare chi manca, gli
infortunati sono infortunati. Soffermiamoci su chi c’è stato
stasera. E’ un peccato essere partiti già dall’uno a zero. Ma
abbiamo ancora il secondo tempo a casa nostra, la squadra ci
crede”. Raffaele Palladino, senza trovare l’alibi delle assenze
di De Ketelaere e Raspadori, trova ottimismo nel commentare la
sconfitta dell’Atalanta a Dortmund in casa del Borussia
nell’andata dei playoff di Champions League. “Abbiamo subito il
primo gol su un attacco alla profondità concedendo poi il cross
laterale sul due a zero. Nel primo tempo non siamo stati bravi e
ordinati, nella ripresa abbiamo trovato più linee di passaggio e
abbiamo giocato meglio tecnicamente”, sottolinea il tecnico
nerazzurro.
“Avevo la sensazione che potessimo fare di più in fase
offensiva ma c’è mancato qualcosa negli ultimi metri,
nell’ultimo passaggio – prosegue Palladino -. Nel primo tempo
eravamo lenti nella manovra, dovevamo essere bravi ad alternare
le giocate tra il gioco dentro e quello fuori, dovevamo attirare
meglio la pressione. Ma se il Borussia è a sei punti dal Bayern
in Germania significa che è forte: nel primo tempo è stato
cinico, due gol con due tiri in porta”. L’allenatore dei
bergamaschi non ha dato la mano a quello di casa Niko Kovac: “Ho
visto che protestavano tanto dalla panchina di casa, su ogni
episodio. Non mi piace: bisogna lasciare più tranquilli gli
arbitri”. La conclusione lascia spazio all’ottimismo in vista
del ritorno: “Dobbiamo avere coraggio. Sono partite che servono
per misurare la nostra forza: non sarà facile rimontare, ma io
ci credo e i ragazzi ci credono, sarà una bolgia anche a casa
nostra”.
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