Champions League: rigore all’88’, il Liverpool batte l’Inter a San Siro – Calcio

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Sconfitta amara per l’Inter che perde a San Siro contro un Liverpool non così tanto in crisi. Senza Salah – non convocato per scelta del club – e reduce da settimane complicate con risultati non all’altezza, la squadra di Slot vince grazie ad un rigore realizzato da Szoboszlai e concesso a due minuti dal 90′ dopo la revisione delle immagini al Var per una trattenuta in area di Bastoni ai danni di Wirtz.

E’ il secondo ko in Champions dopo quello con l’Atletico per i nerazzurri che sono sembrati troppo timidi, forse stanchi e a tratti meno lucidi di ciò che avevano abituato. Anche senza Salah, in rotta con i Reds e rimasto a Liverpool ad allenarsi in palestra come da foto social, il Liverpool ha fatto quello che doveva conquistando tre punti importanti soprattutto per il morale. L’Inter che ha sciupato moltissimo, dovrà capire cosa non ha funzionato e fare i conti anche con due infortuni pesanti. Perché se Akanji ha recupera per l’undici titolare ma abbandonano prima Calhanoglu poi Acerbi.

Nel primo tempo l’Inter non brilla. Per gran parte della prima frazione ha faticato a trovare il ritmo, poi un gol annullato alla mezz’ora dal Var al Liverpool dà la sveglia e da quel momento i nerazzurri si fanno più intraprendenti. Ma sono tanti gli imprevisti nella prima frazione di gioco. Dopo appena 11′ Calhanoglu è costretto al cambio per una contrattura all’adduttore destro e al suo posto Chivu inserisce Zielinski poi è Acerbi a dare forfait al 31′ per un risentimento ai flessori della coscia destra e viene sostituito da Bisseck.
Nella prima parte della partita è il Liverpool a mettersi in mostra. Sommer fa buona guardia sia al 18′ su conclusione di Jones e poco dopo ribadisce su Gravenberch. Poco dopo la mezz’ora, poi, arriva la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo dei Reds. Corner, torre di Ekitiké e Konatè che gira in porta. Ma l’ultimo passaggio viene sporcato da un tocco di mano di Ekitiké, verificato dopo un lungo controllo da parte del Var.
Alla fine l’arbitro va a rivedere le immagini e annulla la rete.

Sospiro di sollievo per i nerazzurri che da quel momento tornano padroni del campo. Al 40′ Barella sfiora l’incrocio su punizione e nel lungo recupero (sette minuti) è Lautaro ad andare vicino al gol e solo una grande respinta di Allison mantiene il risultato equilibrato.
Nel secondo tempo parte bene il Liverpool che tiene palla e gioco. All’ora di gioco un grandissimo intervento di Bastoni per anticipare Mac Allister rischiando anche di mettere in difficoltà Sommer. Ma è provvidenziale. Reagisce a quel punto l’Inter ma spreca tanto quando arriva nell’area avversaria. In particolare due passaggi non riusciti di Barella annullano occasioni ghiottissime per l’Inter. Ci prova dalla distanza Thuram ma la conclusione non inquadra la porta. Al 24′ grande intervento di Akanji che mura il tentativo di Ekitiké. Poi ancora Sommer a dieci minuti dalla fine neutralizza la conclusione forte e ravvicinata di Bradley. All’88’ poi, l’episodio che cambia tutto: l’arbitro viene chiamato dal Var a rivedere le immagini per un potenziale rigore per una trattenuta in area di Bastoni ai danni di Wirtz che, sentendosi tirare la maglia, si lascia andare a terra platealmente. L’arbitro controlla e poi decide per il penalty, realizzato da Szoboszlai con una conclusione forte e precisa ad incrociare. A fine partita l’Inter protesta per il rigore troppo generoso che decide la partita. Ma Bastoni sbaglia a trattenere in modo vistoso, mentre all’Inter resta la rabbia e il rammarico per le occasioni sciupate. 

De Ketelaere trascina l’Atalanta, 2-1 sul Chelsea in rimonta

L’Atalanta di Palladino risorge in Champions League e torna a far sognare i suoi tifosi. I bergamaschi vincono 2-1 sul Chelsea grazie ad una rimonta che porta la firma di Charles De Ketelaere: un mancino di talento che, alternando regia offensiva a giocate col piede debole nei pressi dell’area, prima favorisce il pareggio di Scamacca in gioco aereo e poi ribalta la partita nel finale. E così la Dea sopravanza finisce per sopravanzare di tre punti in classifica, 13 a 10, i campioni del mondo per club in carica. Una partita tatticamente perfetta e soprattutto una risposta convincente allo svantaggio degli ospiti per mano di Joao Pedro.

Gli accoppiamenti in marcatura sono Ederson sul trequartista Fernandez che all’11’ tira da fuori alzando la mira, e De Roon sul mediano di regia James. Proprio i due che confezioneranno l’uno a zero nel cuore di un primo tempo tutto contenimento e ripartenze per la squadra di Maresca. Al 6′, con i bergamaschi a condurre le operazioni, De Ketelaere taglia davanti all’area piccola senza intercettare la palla dal fondo da Lookman, inseritosi nella combinazione con Bernasconi ed Ederson: decisiva la deviazione del portiere Sanchez che gli ruba il tempo. Al 17′ Bellanova si fa male e a destra gli subentra Zappacosta: il neo-entrato impiega solo due minuti a innescare dal lato corto la tripla occasione mancata per il vantaggio di casa: Chalobah si oppone al tacco di Scamacca mentre Acheampong respinge il sinistro ravvicinato di Lookman, infine De Roon da due passi alza il proprio sinistro sopra la traversa.

Al 25′ il check del Var restituisce a Joao Pedro, che esulta a orecchie tese con le mani provocatoriamente sotto la Curva Nord atalantina, il gol del vantaggio inizialmente annullato da Hernandez per un supposto fuorigioco del suo assistman James sulla combinazione con Fernandez con passaggio basso da sinistra sugli sviluppi del secondo corner ospite. De Roon tiene in gioco tutti.
La reazione di casa tarda ad arrivare, se si eccettua un tiraccio ribattuto oltre la mezzora di Lookman su apertura di De Ketelaere. Nella ripresa al 6′ James dopo un rimpallo si mangia il raddoppio allargando il destro incrociato senza opposizione, quindi l’annullamento a Lookman per fuorigioco del tocco sollecitato da Zappacosta dopo due minuti. Un altro paio e Scamacca incorna indisturbato per il pari il suggerimento dal lato corto di destra di De Ketelaere. E’ il decimo, sette minuti prima del nuovo tentativo del centravanti, stavolta di testa, lungo lo schema con scarico dalla bandierina di Lookman crossato da Bernasconi: Sanchez si allunga e respinge.
Maresca ha già sostituito Fernandez con Gusto e Pedro Neto con Garnacho; Palladino al 27′ toglie Kolasinac e lo zoppicante autore dell’1-1 per Ahanor e Krstovic. Alla mezzora proprio Garnacho converge da sinistra in scia a Cucurella sollecitando dal limite solo la presa di Carnesecchi. Otto minuti alla rimonta nerazzurra, con De Roon a battere subito la punizione per il fallo di James su Krstovic sulla trequarti centrale e De Ketelaere a correre per il destro vincente, che s’impenna sul guanto di un Sanchez in controtempo per la deviazione di Cucurella. Al novantesimo Carnesecchi protegge l’angolino dall’assalto dal limite di Garnacho e il capitano altrui da fuori, nel prosieguo, non sfrutta lo scarico di Joao Pedro. Al 4′ di recupero, Carnesecchi la prende proprio a quest’ultimo, giratosi debolmente sul cross a rientrare di Cucurella su sponda di Acheampong. Bergamo può festeggiare. Con 4 punti tra Bilbao e Union Saint-Gilloise fuori casa gli ottavi di finale diretti sono un sogno possibile. 

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