“Censurato dopo lo sfogo sull’Inter”

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Il talk show di Rai 3 chiude i battenti alla fine di marzo e sui social i tifosi della Juventus si lanciano all’attacco della decisione di Viale Mazzini. Pochi giorni fa la lite sul caso Calciopoli

La chiusura di una trasmissione televisiva e il calcio: i punti di contatto sembrano pochi visto che “Lo Stato delle Cose” di Massimo Giletti non era uno show sul mondo del pallone. Ma in un momento di grande tensione nel mondo del calcio, anche la decisione della Rai viene letta come un potenziale “insabbiamento”. Di mezzo in questo caso, sempre nel mondo dei social, ci sono Inter e Juventus con il match di San Siro di 10 giorni fa che ancora scatena discussioni.

La decisione sullo Stato delle Cose

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, il 31 marzo potrebbe segnare la fine della trasmissione “Lo Stato delle Cose”. Il talk di Massimo Giletti che va in onda su Rai 3 tutti i lunedì non sarebbe stato “bocciato” dagli ascolti visto che look share del 6% e un milione di spettatori rappresentavano un buon bottino ma per motivi economici. Secondo quanto rivelato infatti, la Rai avrebbe esaurito il budget a disposizione per il programma e avrebbe disposto la chiusura a metà percorso. Una decisione che ha lasciato interdetto e deluso il conduttore che ha dichiarato con un po’ di polemica: “Viva il merito”. Da Viale Mazzini però fanno sapere che non si tratta di una chiusura anticipata ma con una nota di Paolo Corsini spiegano che “la conclusione della stagione è quella prevista dal piano editoriale e ampiamente annunciata alla presentazione dei palinsesti”.

La lite al “Processo al 90°”

Massimo Giletti, nei giorni che hanno seguito la sfida tra Inter e Juventus, si è fatto portavoce della frustrazione e delle proteste dei tifosi bianconeri. Il conduttore televisivo, che non ha mai fatto mistero della sua fede per la Vecchia Signora, è stato protagonista anche di una discussione molto accesa nel corso della trasmissione Rai, “Il Processo al 90°”. Quando il tema si è spostato sul tema Calciopoli che continua ancora ad agitare le discussioni tra i fan di Inter e Juventus, il conduttore ha perso le staffe e ha lasciato lo studio televisivo: “Lo scudetto dell’Inter del 2006, lo sanno tutti: è uno Scudetto che ha scritto ‘prescrizione’. I reati, le telefonata che faceva il sistema Inter erano peggiori di quelli che faceva Moggi e lo sanno tutti. E’ andato tutto prescritto”.

Le teorie del complotto sui social

La decisione di chiudere la trasmissione “Lo Stato delle Cose” (anche se la Rai precisa che si tratta di una situazione già prevista) ha scatenato sui social anche la discussione nel mondo calcio. Secondo i tifosi della Juventus, la decisione di mettere a tacere Giletti sarebbe nata anche dalla sua volontà di provare a indagare l’Inter e quella che sui social è ormai diventata famosa come la “Marotta League”. Secondo alcune indiscrezioni, il conduttore televisivo avrebbe voluto concedere spazio anche a Roberto Saviano che nei giorni scorsi era stato molto severo nei confronti di Beppe Marotta.

Sui social, tanti tifosi della Vecchia Signora sono convinti che dietro questa decisione della Rai di chiudere il programma ci sia la volontà di “zittire” questi approfondimenti sui nerazzurri: “Giletti ha fatto inchieste su mafia, politica, magistrati e non è successo nulla. Appena ha toccato l’argomento Inter, il suo programma è stato chiuso. Pensa che caso”. E sono tanti i fan della Juventus che si lanciano all’attacco: “Guai a parlare in Rai di Farsopoli e contro la Marotta League”. Mentre Giuseppe commenta: “Povero Giletti, ha osato dire che l’Inter non era proprio un’oasi di santità ai tempi di Calciopoli e zac. In meno di una settimana gli hanno cancellato il programma”.

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