Cairo: “Abbiamo accontentato Ricci. Il Toro è molto vicino ad Anjorin”

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Il presidente granata parla a margine della presentazione dei palinsesti di La7: “Siamo a un passo da Anjorin. L’obiettivo è dare al mister una squadra pronta al 90% prima del ritiro”

Guendalina Galdi

Giornalista

La presentazione dei palinsesti della prossima stagione di La7 è diventata anche l’occasione per parlare di pallone. A margine della conferenza stampa, al Four Season nel cuore di Milano, il presidente de La7, di Rcs Mediagroup e del Torino Urbano Cairo ha parlato anche delle ultime di mercato in casa granata, tra l’addio di Ricci (direzione Milan) e l’interessante alternativa pronta a centrocampo, da Anjorin alla questione stadio fino a un commento sulla Nazionale e sugli investimenti nel settore giovanile che al Toro in questa stagione ha regalato due scudetti (Under 17 e 18). 

ricci al milan

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“Abbiamo accontentato il giocatore che con noi ha fatto un percorso molto buono. C’è stata questa offerta che a lui faceva piacere noi accettassimo. Noi ora abbiamo un’alternativa interessante – ha spiegato Cairo -. È nella normale evoluzione delle cose. I capitani se ne vanno ma se ne creano di nuovi e altrettanto buoni. Tutti vendono, non solo il Torino. Il mondo del calcio è in una nuova fase, non più quella in cui le bandiere stavano vent’anni in una squadra”. Spazio poi a un nome in entrata: “Anjorin? È molto vicino al Toro. Di lui parlo perché siamo veramente a un passo come per Ricci al Milan. Per il resto ci sono altre cose in ballo e trattative, ma prima di parlarne voglio avere più certezze. L’obiettivo comunque è dare al mister una squadra pronta almeno al 90% prima del ritiro”. 

proprietà e stadio

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Il presidente ha anche risposto a qualche domanda sugli aspetti societari: “Gli americani? Non ho avuto alcuna proposta. Red Bull? Mai avuto neanche mezzo contatto, l’ho detto cento volte. Zero. Mai visti né sentiti se non per il fatto che erano energy sponsor del Toro. Stadio? Dobbiamo vederci con il sindaco. Spero in tempi brevi”. 

nazionale

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“Speriamo bene. Gattuso ha rianimato con grande voglia e temperamento. Spero che faccia le cose giuste per andare al Mondiale. Pochi italiani nel campionato italiano? Può essere ma credo che ci siano molte altre nazionali che hanno giocatori all’estero. Abbiamo 60 milioni di abitanti e non puoi non produrre un numero di giocatori tale per competere ad alto livello. Qui forse c’è un tema anche di Academy che devono essere sviluppate non solo a livello di squadre ma di Nazionale. Per parte nostra noi investiamo tanto nel settore giovanile, abbiamo vinto con l’Under 17 e 18. Se lavori bene lì stai lavorando bene in tutto il settore giovanile e ne beneficia sicuramente anche la Primavera e poi la prima squadra”.



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