Esercitazioni extra davanti alla porta come accadde per lo svizzero. E la concorrenza cresce: il Bologna cerca un’ala
C’era una volta un ragazzo svizzero, veloce come una freccia, un tipo imprendibile, ala destra o sinistra: veniva dal Basilea dopo un inseguimento durato 2 mesi fra telefonate e opera di convincimento. Quel ragazzo è Dan Ndoye e aveva un solo difetto: la porta, il gol era la sua kryptonite. Poi, dopo Thiago Motta, un bel giorno arrivò Vincenzo Italiano: e la porta non fece più paura. Ecco: tutta questa storia per dire che la prossima missione del tecnico del Bologna è quella di fare di Benjamin Dominguez, giocoliere che accende fari e faretti, anche un ragazzo della via-gol. Oltre a spingerlo a tornare in quella Albiceleste che, con Castro, è stata solo un mordi e fuggi.
il metodo
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Come fece Vincenzo Italiano con Ndoye? Esercitazioni ripetute, mezz’ora in più sul campo, insistenza, prova e riprova, daje e ridaje: mentre i compagni erano già avviati verso la doccia, un membro dello staff si fermava con un portiere e Ndoye a provare scatti, accelerazioni, rientri nel campo ma soprattutto tiri. Fino allo sfinimento. Tiri da gol. Ndoye è passato da un gol in Serie A nella sua prima stagione a 9 totali l’anno passato di cui uno, il più esplosivo, nella finale di Coppa Italia vinta sul Milan. “Motta – le parole di Dan alla Gazzetta – chiedeva che io stessi di più sull’esterno. Italiano, invece, mi ha dato maggiore libertà, la possibilità di andare anche a segnare, l’idea di attaccare di più l’area. E per migliorare si facevano esercitazioni per i tiri in porta post allenamenti: è servito”.
L’Aladino argentino
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Ed è per questo che Vincenzo Italiano ha in mente di lavorare su Benjamin Dominguez così e nella stessa maniera per potenziare la finalizzazione dell’Aladino Argentino. Dominguez ha protezione-palla, finte e scatto, ha struttura fisica non enorme ma robusta, ha cambio di direzione e se vuole tenersi la palla e andare in dribbling lo fa. Mostra un motore diverso da quello di Ndoye – la fase difensiva, poi, va migliorata – ma deve imparare a sviluppare l’Ultimo Atto, quello del gol. Nella sua prima stagione – lui che è arrivato nella seconda parte di agosto 2024 – tre gol in Serie A e uno in Coppa Italia, considerando che non era stato messo in Lista-Champions. Ecco: entrare in lista-Europa è un’altra missione: ma servono più certezze da gol.
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Gil, Sarmiento, Wesley e…
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Anche perché da quella parte il Bologna sta cercando un’altra ala offensiva al posto di Dan Ndoye. Tanti nomi, dal costosissimo Kevin prima a Yilmaz poi: due giocatori che piacciono ma con richieste da parte dei rispettivi club (Shakhtar e Galatasaray) mostruose. Così, relativamente alla volontà di esborso (meno di 20 milioni), ecco a scendere altre idee che verranno sviluppate. Da Vargas a Gil del Tottenham (non convocato per la Coppa dagli Spurs, idea con prestito secco) a Okafor (che rimane il preferito) fino a Jeremy Sarmiento (Brighton) e Wesley, ecco le piste riemerse nelle ultime ore. Sarmiento in Inghilterra viene molto accostato al Bologna così come nuovamente Wesley visto l’arrivo all’Al Nassr (anche) di Coman. Ecco: Dominguez dovrà anche battere la concorrenza (oltre a Cambiaghi) in arrivo coi gol. Perché è in arrivo.
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