Bologna-Fiorentina, le probabili formazioni: Italiano fa turnover, Vanoli senza Kean

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Orsolini e Gudmundsson alla ricerca di punti pesanti in ottica salvezza o rincorsa all’Europa

Un derby anche per Rocco. Il derby dell’Appennino diventa l’occasione in più per ricordare Commisso a poche ore dalla sua scomparsa ma anche – per entrambe – di fare qualcosa sul campo che resti, per esempio un passo che potrebbe diventare decisivo o importante: se il Bologna vince si avvicina all’obiettivo dichiarato, l’Europa; se dovesse prevalere la Fiorentina potrebbe per la prima volta agganciare la zona franca della classifica (al netto del risultato di Milan-Lecce) dopo mesi di zona rossa. Comunque, come già stabilito ieri mattina, si gioca “per volontà – recitava un comunicato viola poco dopo le 13 di ieri – della famiglia Commisso e per onorare il ricordo del suo Presidente di scendere in campo in tutti gli impegni sportivi previsti. Per tutti quelli che lo hanno conosciuto, il calcio è sempre stata la sua passione più grande e per rispetto di questo grande amore le squadre della Fiorentina onoreranno il suo ricordo giocando per lui su tutti i campi». Ieri pomeriggio, la prima gara è stata della Fiorentina Women (1-1 col Genoa) col lutto al braccio. Oggi lo indosseranno i ragazzi di Vanoli al Dall’Ara (ore 15).

No Kean e turnover

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Nella giornata che non sarà comunque di festa, c’è ovviamente Vincenzo Italiano che da ex viola per tre anni ha voluto ricordare Rocco: “Al Presidente – ha scritto il tecnico, a cui si somma il cordoglio del club rossoblù – sono sempre stato legato da un rapporto speciale, nei miei tre anni trascorsi a Firenze siamo stati davvero come un padre e un figlio, con il calore umano e l’autenticità di noi uomini del Sud. Il calcio è stato la sua grande passione e ha sempre dimostrato un amore incondizionato per i colori viola che mi ha colpito moltissimo. Voglio rivolgere un pensiero affettuoso e un abbraccio ideale alla signora Catherine, ai figli, a tutta la famiglia e al Club della Fiorentina”. Affetto reale per un allenatore che con la tuta viola ha portato la Fiorentina tre volte in finale (una di Coppa Italia e due di Conference League) e che oggi per la quarta volta affronta il proprio passato in un pomeriggio che per forza di cose dovrà avere anche uno stampo di campo, giocato. E per vivere questa gara c’è l’assenza pesante viola di Kean (si è allenato secondo un tema personalizzato ma non è stato convocato per un persistente dolore alla caviglia) e c’è che Italiano potrebbe fare ancora turnover.

Orso-Gud

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In linea di massima, però, questo turnover rossoblù potrebbe preservare tre giocatori (su quattro) che hanno di fatto ricominciato a macinare calcio e gol al Bentegodi vincendo dopo 54 giorni: il primo è Riccardo Orsolini, il secondo è Benjamin Dominguez e il terzo è Jens Odgaard, tutti super protagonisti nella vittoria di Verona con Castro che potrebbe essere preservato per il Celtic (giovedì). Viola senza Kean quindi, ma comunque Vanoli si affiderà al suo 4-1-4-1 (con Piccoli, ex attaccante di Italiano a La Spezia) facendo partire da sinistra ancora una volta l’islandese Gudmundsson. Saranno Orso e Gud a dover mostrare la via, ad accendere micce in un derby che per forza di cose avrà ben fissa l’immagine di Rocco. Oggi il derby sarà anche per lui.



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