Blatter al veleno sui social. Trump imbarazza anche Milano-Cortina

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Il presidente degli Stati Uniti sempre più al centro della polemica, le sue strategie mettono a rischio il Mondiale con la protesta di Danimarca e Svezia. Ma anche l’Italia rischia di esserne colpita

Donald Trump sempre più al centro della polemiche. Le politiche interne ed estere del presidente degli USA rischiano di avere un effetto a valanga anche nel mondo dello sport. I Mondiali 2026 che si giocheranno negli Stati Uniti vengono presi sempre di più di mira, e il caso ora sbarca anche a Milano-Cortina.

Danimarca e Svezia nel fronte “boicottaggio”

Se ne parla da tempo anche se di possibilità concrete ce ne sono poche. In Germania si è levato il primo grido contro i Mondiali del 2026 che si svolgeranno negli Stati Uniti (oltre che in Canada e Messico). Ora il fronte che chiede un boicottaggio dell’evento si allarga anche a Danimarca e Svezia. I danesi sono particolarmente infuriati con Donald Trump visto che la polemica nasce proprio dalle pretese del presidente sulla Groenlandia. L’opinione pubblica del paese ha preso una posizione netta, nel corso degli ultimi giorni è cominciato un boicottaggio contro i prodotti Made in USA e ora il fronte si sposta anche sul calcio con la Danimarca che però così come l’Italia dovrà passare dai playoff. Discorso simile quello che riguarda la Svezia che a marzo sarà in campo per assicurarsi un posto per la fase finale dell’evento.

L’ex presidente Blatter al veleno sui social

L’ultima voce, decisamente a sorpresa a favore del boicottaggio, è quella dell’ex presidente della Fifa Sepp Blatter che sui social rilancia un tweet velenoso su quello che sta succedendo. L’ex presidente infatti ha quotato un messaggio dell’avvocato Mark Pieth (in passato collaboratore anche della Fifa) che scrive: “Penso sia meglio seguire i Mondiali in tv. Molti spettatori rischiano di arrivare, e se non sono di gradimento alle autorità statunitense, essere rimessi subito su un altro aereo per tornare a casa. E questo se sono fortunati”. Con Sepp che approva: “Penso che Mark abbia perfettamente ragione”. Il riferimento in questo caso non è però alla politica straniera statunitense ma quanto sta avvenendo sul fronte interno con l’ICE.

La polemica irrompe a Milano-Cortina

La polemica politica però non è solo relativa ai Mondiali di calcio della prossima estate. La politica di Trump ha fatto ufficialmente irruzione anche a Milano-Cortina e il caso è legato proprio alla presenza dell’ICE con gli agenti della discussa agenzia che si dovrebbe occupare della sicurezza con il motivo ufficiale addotto relativo a possibili “rischi derivati dalla criminalità transnazionale”. L’annuncio dato dalle agenzie americane ha subito creato grandi polemiche nel nostro paese. In America è in attacco una massiccia protesta contro questa forza di polizia che negli ultimi mesi si è resa protagonista di episodi di violenza che hanno creato grande indignazione.

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