Banda malore: cos’ha avuto in Napoli-Lecce, i soccorsi, come sta

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L’attaccante del Lecce si accascia in campo toccandosi il petto e lascia il Maradona ammutolito. Il tecnico del Napoli: “Mi sono precipitato in campo, certe scene le abbiamo viste…”

Napoli-Lecce, 87 minuti sul cronometro. Il Maradona si spegne all’improvviso. Oltre 50 mila persone trattengono il respiro. Lamek Banda si porta una mano al petto e crolla a terra. Tra i primi ad accorgersene c’è Antonio Conte: l’allenatore azzurro si sbraccia verso la panchina e chiama i soccorsi, che si riversano immediatamente sul terreno di gioco. Per lunghi istanti regna l’incertezza: si teme un malore e che Banda abbia perso conoscenza. Sugli spalti cresce l’angoscia. Poi, finalmente, il sollievo. Il giocatore sembra essersi ripreso e viene accompagnato fuori dal campo in barella, fino all’ambulanza. Trasportato in ospedale per gli accertamenti di rito, Banda passerà la notte sotto osservazione a scopo precauzionale ma le sue condizioni non destano preoccupazione. 

ottimismo

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Nel post partita è Eusebio Di Francesco a rassicurare per primo sulle condizioni del suo attaccante: “Ci siamo un po’ preoccupati, ma sembra sia soltanto una brutta botta che lo ha condizionato. Ho avuto paura, sì: è stato un colpo al petto, sul lato destro. Credo però che la situazione si risolverà al meglio”. Ai microfoni di Dazn interviene anche Antonio Conte, che ha assistito alla scena da pochi metri: “Ho visto Banda accasciarsi a terra, era proprio davanti a me. Mi sono preoccupato molto quando ho visto che si portava le mani al petto”. Il tecnico del Napoli racconta di essere intervenuto immediatamente: “Mi sono precipitato in campo e ho urlato per richiamare i soccorsi, perché purtroppo situazioni del genere le abbiamo già vissute in passato”. Poi il pensiero finale: “Gli auguriamo il meglio, anche perché la moglie aspetta un bambino”.

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