“S’è creata una magia unica tra di
noi. I giocatori sono ragazzi incredibili, sono ricettivi e
fanno quel che chiedo loro alla perfezione facendomi sentire
l’allenatore più felice del mondo”. Dopo il 2-0 al Torino,
Raffaele Palladino elogia l’Atalanta: “Questo è un gruppo che ha
sofferto molto e ora sta risalendo. I clean sheet sono
importanti: i primi difensori sono gli attaccanti, Carnesecchi
sta facendo una stagione fantastica”.
“Siamo contenti della prestazione e della bella vittoria, nel
primo tempo siamo stati perfetti – continua l’allenatore
nerazzurro -. Il rammarico è aver tenuto la partita aperta:
serve essere più cinici davanti, perché sapevamo della forza del
Torino. Ma ci siamo difesi benissimo e abbiamo attaccato bene”.
Due i punti recuperati al Como sesto, 31 a 34, anche se la zona
Champions resta lontana: “La risalita è importante, ma pur
avendo ridotto il gap davanti non abbiamo fatto ancora nulla e
le prossime partite saranno determinanti – spiega Palladino -.
Non scegliamo fra tre competizioni, siamo dentro a tutte e siamo
orgogliosi e determinati. Vogliamo essere ambiziosi, non deve
spaventarci nulla anche se dopo quest’altra settimana si
giocherà sempre”.
Palladino insiste sulla sintonia nello spogliatoio: “I ragazzi
stanno dando risposte da grandi uomini: abbiamo recuperato tanti
punti, loro stanno dando tutto fin dagli allenamenti, si fanno
in quattro per stare bene fisicamente”.
Il tecnico dei bergamaschi si esprimere anche sui singoli:
“Krstovic ha giocato meglio tecnicamente rispetto alle altre
volte, abbiamo recuperato Scamacca e dobbiamo farlo con
Kolasinac e Bellanova. Adesso rientra Kossounou dalla Coppa
d’Africa. Sono soddisfatto di Zalewski in una posizione non sua,
davanti abbiamo creato occasioni e devo trovare gol da altre
zone di campo. Anche dagli esterni, Zappacosta che ha preso il
palo e Bernasconi. Oggi è tornato a segnare in campionato De
Ketelaere che ha fatto una grande prestazione”. Infine, il
mercato: “Vogliamo migliorare la rosa, ma farlo a gennaio non è
facile perché i giocatori buoni chi li ha se li tiene”.
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