Anche Buffon contro il Var, poi l’assist a Bastoni e la promessa sui playoff mondiali

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Il capodelegazione della Nazionale torna sugli episodi di Inter-Juventus prendendo le difese del centrale nerazzurro e annuncia che si dimetterà nel caso di mancata qualificazione 

Il Var ha compiuto 10 anni, ma così com’è non piace a Gigi Buffon: parlando degli episodi dello scorso Inter-Juventus il capodelegazione dell’Italia attacca l’utilizzo attuale della video review e chi ha criticato in maniera eccessiva Alessandro Bastoni. Poi fa una promessa in caso di mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali.

Buffon si schiera con Bastoni

Gigi Buffon ha preso molto sul serio il suo ruolo di capodelegazione dell’Italia, lo si capisce anche dalle parole con cui, in un’intervista al Messaggero, prende le difese di Alessandro Bastoni, ancora sotto attacco dopo la simulazione che portò all’espulsione di Pierre Kalulu nell’ultimo Inter-Juventus e la successiva esultanza.

Le parole di Buffon sulla vicenda non sono da ex juventino, ma da dirigente che intende proteggere un suo giocatore in vista di un impegno delicato come i playoff mondiali. “Con Bastoni ci siamo sentiti – svela Buffon -. Ho trovato il tutto un po’ eccessivo, la cosa andrà inevitabilmente scemando. Ha chiesto scusa, sta pagando ma molto più di quelle che sono le sue colpe”.

L’attacco al Var

Da uomo di calcio, però, Buffon non si esime dal criticare quello che è l’uso attuale del Var: la video review per gli arbitri ha compiuto 10 anni nel 2026, ma non è riuscita ancora a spegnere le polemiche. Per l’ex portiere il problema è il protocollo: a dimostrarlo è proprio ciò che è accaduto nel derby d’Italia. “Inter-Juve è stata la conferma che [il Var] è imprescindibile e ci si rende conto che deve intervenire proprio su questioni come quella di Kalulu – dice Buffon -. Come si fa a non poter intervenire su un errore cosi grave? Chi può aver concepito una cosa del genere? È una procedura che ti fa andar fuori di testa. Se eviti un errore enorme fai del bene al gioco del calcio, non il contrario”.

La promessa sui playoff mondiali

Buffon non dribbla poi l’argomento caldo del mese di marzo: i playoff per i Mondiali 2026. Anche nelle scorse settimane il capodelegazione della Nazionale si era detto più che fiducioso riguardo alla qualificazione dell’Italia, ora però arriva ad annunciare di essere pronto a dimettersi nel caso gli azzurri non ce la facessero. “Confermo. Sono sempre il primo a prendermi responsabilità di tutto – le parole di Buffon – . Esco di scena, se serve trovare un capro espiatorio. Prendo e me ne vado a casa. È quello il problema? Ma che modo è di ragionare?”.

Per Buffon il mondo del calcio è abituato a cercare colpevoli, ma non a chiedersi le ragioni di un fallimento. “Questa cosa mi fa impazzire – aggiunge – non c’è mai uno sforzo per capire se realmente un professionista ha dei valori, se è capace. Così, è come tirare in area la monetine: se va bene tutti bravi, se male tutti scarsi. Questo modo di ragionare e scegliere lo trovo imbarazzante, però va benissimo”.

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