Max ha definito Rafa “straordinario” e in allenamento gli ha parlato più volte. Come faceva l’ex tecnico. Previsione: dopo l’anno difficile con Fonseca e Conceiçao, sono finiti i tempi delle panchine punitive
L’assedio di Lisbona è finito. Rafa Leao per un anno ha parlato portoghese a Milanello e non dev’essergli piaciuto granché. Fonseca e Conceiçao con lui hanno scelto la linea dura, hanno fatto capire di non amare alcuni suoi atteggiamenti, soprattutto lo hanno mandato in panchina. Non ha funzionato. Il ritorno di Allegri segna il ritorno a un atteggiamento diverso, più vicino a quello che con Rafa ha sempre avuto Stefano Pioli. Dialogo, complicità, richiami ma anche tanta attenzione e dichiarazioni pubbliche di affetto.
le parole di allegri su leao
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I fatti. Allegri nella conferenza stampa di presentazione ha detto parole non banali: “Leao è straordinario, farà sicuramente una grande stagione. Va verso l’età della maturazione. Di solito gli anni più importanti in carriera sono tra i 26 e i 30 (Rafa ne ha appena compiuti 26, ndr). Penso che sia più responsabile, l’ho incontrato e ci ho parlato. Credo ci siano tutti i presupposti per fare bene”. Poi un’altra frase che ha fatto pensare a Rafa: “Il calcio è arte, la gente viene allo stadio per vedere i gesti tecnici”. Leao non è un giocatore particolarmente tecnico, però di sicuro è il milanista che, per doti atletiche, impressiona di più i tifosi. Non per caso, la maglia più venduta, dall’addio di Tonali, è la sua.
leao e il raduno
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Il primo allenamento a Milanello ha aggiunto particolari. Allegri ha parlato con Leao nel vialetto che portava al campo e anche durante l’allenamento si è fermato per un faccia a faccia ripreso dalle telecamere. Nel mezzo di una esercitazione, gli ha chiesto più volte di stare largo – “Apriti, Rafa!” – e, più del cosa, conta il come. Si nota un affetto scherzoso che potrà diventare complicità. Può essere questa la chiave per spingere Leao a dare il meglio e sicuramente così faceva Stefano Pioli. Pungolava Rafa ma allo stesso tempo lo coccolava, perdonava qualche ritardo e lo mandava comunque in campo, convinto che avrebbe avuto una risposta. Leao tra gennaio 2022 e maggio 2023 ha restituito tutto. In cinque mesi – curiosamente, quelli senza coppe, come nella prossima stagione – è stato il miglior giocatore del campionato e ha spinto il Milan allo scudetto. Nella primavera successiva, ha portato di peso il Milan in semifinale di Champions.
rafa e i 20 gol
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Tutto fa pensare che Allegri farà lo stesso. Gli darà una maglia da titolare senza troppo discutere (e del resto, chi è l’alternativa a Leao a sinistra? dovrà arrivare, ma nessuno si pone il problema). Gli offrirà una grande apertura di credito. Farà qualche battuta per riprenderlo, in pubblico o in privato. E in campo, gli chiederà di essere più concreto, di determinare, di partire largo ma fare la differenza anche in area. Rafa a sinistra non avrà più l’amicone Theo Hernandez e chissà, se questo sarà un male o un bene. Nell’ultimo campionato ha segnato 8 gol e sono troppo pochi. Nel 2022-23 arrivò a 15… e già si ragiona. I suoi tifosi hanno sempre pensato potesse arrivare a 20 e Allegri ci proverà. Servirà farlo diventare un calciatore continuo e questa sì, che sarebbe una svolta.
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