al “Granillo” la decide Zigiotti Olme, le Azzurre sprecano sugli errori di Falk

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Inizia con una sconfitta il cammino delle Azzurre nel percorso di qualificazione ai Mondiali 2027 in Brasile: nel prossimo turno sarà sfida con la Danimarca

Non inizia nel migliore dei modi il percorso dell’Italia femminile verso il Mondiale 2027 in Brasile. Al Granillo di Reggio Calabria, la squadra di Soncin cade di misura contro la Svezia, punita dal gol nel primo tempo di Zigiotti Olme. Dopo un avvio complicato, le Azzurre chiudono bene la prima frazione e nella ripresa costruiscono diverse occasioni per rientrare in partita. La più nitida è il palo colpito da Cambiaghi dopo l’uscita sbagliata del portiere Falk. Nel prossimo turno, l’Italia affronterà la Danimarca per provare a rimettersi subito in carreggiata.

La sblocca Zigiotti Olme

L’approccio aggressivo della Svezia indirizza subito la gara del Granillo. La squadra di Almgren parte con un pressing feroce e passa avanti al 22′, capitalizzando una ripartenza ben orchestrata: Zigiotti Olme colpisce da fuori e sorprende un’Italia poco ordinata in copertura. Le azzurre però non crollano, alzano il baricentro e iniziano a spingere con maggiore convinzione. Al 33′ la prima vera occasione porta la firma di Caruso, che sfiora il pari in un’azione rocambolesca nell’area di rigore svedese, ma il suo tentativo al volo non trova lo specchio. Svezia in controllo del gioco e in vantaggio all’intervallo.

L’assalto finale delle Azzurre non basta: vince la Svezia

L’Italia, che aveva chiuso in crescita il primo tempo, torna dagli spogliatoi con lo stesso slancio e crea subito un’occasione importante. Sul cross di Oliviero, Lundkvist nel tentativo goffo di spazzare rischia l’autogol, ma Falk è reattiva e blocca. È però un fuoco di paglia. La Svezia si ricompatta in un attimo, riprende campo e qualità, e ribalta subito l’inerzia. Da lì nasce una chance nitida con Asllani, che sceglie la conclusione personale invece di servire Bah, libera e meglio posizionata.

Nonostante le difficoltà e il ritmo imposto dalla Svezia, le Azzurre provano comunque ad affacciarsi con coraggio nella metà campo avversaria. Prima la conclusione di Cantore, troppo centrale e di facile presa per Falk, poi la chance più nitida della sfida, con il colpo di testa di Cambiaghi che si stampa sul palo. Soncin manda in campo energie fresche con Piemonte e Beccari al posto di Cantore e Cambiaghi. Cambi che permettono all’Italia di spingere con più forza alla ricerca del pareggio.

Con il passare dei minuti la Svezia accusa un calo di lucidità, soprattutto il portiere Falk, che sbaglia ancora: nel rinvio colpisce in pieno Piemonte e poi la anticipa a porta sguarnita. L’Italia sente il momento e ci crede davvero: prima l’occasione di Bonansea che di testa sfiora il palo, poi il salvataggio sulla linea di Anderson sulla conclusione, sempre di testa, di Dragoni. Nonostante la spinta finale, però, il gol non arriva. La Svezia resiste e si porta a casa la vittoria.

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Top e flop dell’Italia

  • Oliviero 6: Attenta. Si propone con coraggio, accompagnando l’azione offensiva con personalità.
  • Caruso 6: Nel primo tempo soffre il pressing delle svedesi e fatica a trovare linee di gioco pulite. Nella ripresa però cambia marcia.
  • Linari 6: Solida in fase difensiva, gestisce le situazioni più delicate.
  • Cambiaghi 5.5: Prova a far respirare la squadra, ma la fisicità e la pressione della Svezia la tengono spesso spalle alla porta. Sfortunata con il colpo di testa che si stampa sul palo prima della sua uscita dal campo. (17′ st Beccari 6: Dà certamente vivacità alla manovra offensiva, ma senza riuscire a sorprendere la Svezia)
  • Di Guglielmo 5.5: Si alza con coraggio, ma lascia qualche varco di troppo sulla destra, specialmente con una cliente scomoda come Bah.
  • Giuliani 5.5: Sul gol dell’1-0 viene sorpresa da un tiro non irresistibile.

Top e flop della Svezia

  • Schroder 6.5: Classe 2007, talento evidente. Completa nelle scelte e nei movimenti, firma anche l’assist del vantaggio. (24′ st Blomqvist 6)
  • Zigiotti Olme 7: Apre la partita con il gol che indirizza la serata, seppur con un tiro non irresistibile.
  • Jusu Bah 6: Sua la prima conclusione del match. La squadra la isola spesso nell’uno contro uno viste le sue caratteristiche e lei tiene bene il gioco. (29′ st Rolfo 6)
  • Asllani 6: Dà ordine e scandisce il gioco con la sua esperienza. Gestisce i tempi, ma difetta un po’ in generosità a inizio ripresa, quando preferisce la conclusione invece di servire Bah meglio piazzata.
  • Falk 5.5: Prima l’uscita sbagliata con il colpo di testa di Cambiaghi che si stampa sulla porta. Poi sbaglia la rimessa e rischia nuovamente.

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