Il difensore simbolo dell’eliminazione con lo svarione che porta all’1-0 dei norvegesi, il centrocampista è il leader che non riesce a trascinare i compagni
Il ritorno dei playoff di Champions League contro il Bodo Glimt avrebbe dovuto essere la notte della grande rimonta dell’Inter, si è trasformata invece in una delle serate più amare della recente storia europea dei nerazzurri, sconfitti per 2-1 a San Siro. Disastroso Akanji che propizia il vantaggio dell’ex Milan Hauge con uno svarione al limite dell’area, delude il leader Barella.
Inter-Bodo, la chiave della partita
Chiamata a rimontare due reti, l’Inter punta su un avvio ad alta intensità contro un Bodo Glimt che si presenta compatto e stretto con un ordinatissimo 4-4-2: il piano di Knutsen è non lasciare spazi ai nerazzurri in mezzo al campo, obbligandoli a passare dalle corsie esterne. Ma i norvegesi stanno alti e con l’attacco alla profondità di Dimarco e Luis Henrique la squadra di Chivu crea occasioni, soprattutto quando alza il pallone – anche sui corner – e pesca la testa di Esposito o gli inserimenti di Frattesi, la vera sorpresa del rumeno nell’undici titolare. Il Bodo non rinuncia comunque a giocare e tiene in apprensione la difesa nerazzurra provando sempre a uscire palla al piede in ripartenza.
Il crollo nella ripresa
Nella ripresa l’Inter riprende a ritmo più basso e al 13’ viene punita da uno svarione di Akanji, che perde palla al limite dell’area pressato da Blomberg: Sommer si supera sul norvegese, ma Hauge fa tap-in per l’1-0 che rende proibitiva la rimonta nerazzurra. Chivu passa al tridente con Bonny per Frattesi, la pressione produce un palo di Akanji mentre il Bodo si conferma spietato e al 27’ trova il 2-0 col talentuoso Evjen, che si inserisce e fredda Sommer, gelando San Siro. L’assalto finale produce l’1-2 di Bastoni sugli sviluppi di un corner, nulla più. Da segnalare solo il ritorno in campo di Dumfries: unica nota lieta in una serata da dimenticare per l’Inter. Il Bodo Glimt approda per la prima volta agli ottavi di Champions League: il 2-1 di San Siro (dopo i successi su Manchester City e Atletico Madrid nella fase a gironi) dice che, se c’è arrivato, non è solo merito del sintetico dell’Aspmyra Stadion…
Le pagelle dell’Inter
- Sommer 6 – Sveglio sul primo pericolo della gara, un colpo di testa di Evjen al 36’, fa un miracolo su Blomberg, vanificato dal tap-in di Hauge. Incolpevole anche sul raddoppio di Evjen.
- Bisseck 5,5 – Hauge agisce in posizione centrale e lui è assolto da compiti difensivi, trasformandosi presto in un’ala aggiunta, senza averne però le doti tecniche (dal 36’ s.t. Dumfries sv).
- Akanji 4 – Non è la sua serata. Una testata involontaria a Blomberg gli provoca una ferita al sopracciglio: rientra bendato e dopo 6’ diventa il simbolo del disastro nerazzurro, facendosi soffiare dal norvegese la palla che poi Hauge trasforma nell’1-0. C’entra la botta in testa? Sfortunato in occasione del palo colpito poco dopo.
- Bastoni 5,5 – Nervoso, rispetto ad altre occasioni fornisce meno appoggio a Dimarco. Trova il gol della (flebile) speranza sugli sviluppi di un corner.
- Luis Henrique 5,5 – Spinge tanto, supportato da Bisseck, ma alla quantità non segue qualità (dal 17’ s.t. Diouf 5 – In campo per restituire intensità, porta confusione).
- Frattesi 5 – Chivu punta sui suoi inserimenti, parte forte e al 28’ impegna di testa Haikin sugli sviluppi di un corner. Poi il suo impatto sfuma (dal 17’ s.t. Bonny 5,5 – Terza punta per disperazione, prova a creare superiorità partendo dall’esterno).
- Zielinski 5 – Prova a dare qualità al gioco nerazzurro, ma in mezzo non ci sono spazi per le sue giocate (dal 17’ s.t. Sucic 5,5 – Impatto zero, manca un gol in mischia).
- Barella 5 – Tanto movimento, qualche allungo in area, una protesta per un rigore al limite anche in serie A, figurarsi in Champions. Cala nella ripresa, ma la migliore occasione della gara nasce da una sua verticalizzazione. Alla fine è un leader che non riesce a trascinare i compagni.
- Dimarco 6 – Quando fa girare il sinistro, l’Inter diventa pericolosa. Al 12’ si mette in proprio dalla destra, dopo un angolo ribattuto, ma il tiro è centrale e Haikin non si fa sorprendere. Anche nella ripresa è l’ultimo ad arrendersi (dal 36’ s.t. Carlos Augusto sv).
- M. Thuram 4,5 – Dovrebbe attaccare la profondità, allungare la difesa del Bodo e creare spazi da attaccare per i centrocampisti: fallisce su tutta la linea.
- P. Esposito 5,5 – Utile in costruzione col suo lavoro spalle alla porta, pecca però nella specialità della casa, il colpo di testa: in un paio di occasioni anticipa Gundersen ma non dà precisione all’incornata.
Top & Flop del Bodo Glimt
- Evjen 7 – Tecnica, personalità, a volte qualche ricamo di troppo in una posizione più arretrata del solito nella quale comunque non sfigura. Il talento c’è e si vede anche quando passa a sinistra, invertendosi con Fet: controllo di sinistro e destro perfetto per il 2-0.
- Hauge 6,5 – Nel primo tempo pare l’unico del Bodo a soffrire l’ambiente di San Siro, forse per i suoi trascorsi nel Milan. Al 59’ è lestissimo però a punire l’errore di Akanji finalizzando il lavoro di Blomberg: spietato.
- Gundersen 6,5 – Spettacolare il duello con Esposito, il norvegese paga centimetri e muscoli al 20enne nerazzurro ma gioca d’intelligenza e tiene botta limitando i falli e aspettando il raddoppio dei compagni.
- Haikin 6,5 – Nessun miracolo, ma con gli interventi su Frattesi e Dimarco dà sicurezza e carica i compagni.
- Hogh 6 – Centravanti elegante e intelligente, capisce che è serata di battaglia e arretra spesso per fornire ai compagni le sponde per uscire palla al piede e allentare la pressione interista. Prezioso.
Il tabellino di Inter-Bodo Glimt 1-2
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck (dal 36’ s.t. Dumfries), Akanji, Bastoni; Luis Henrique (dal 17’ s.t. Diouf), Frattesi (dal 17’ s.t. Bonny), Zielinski (dal 17’ s.t. Sucic), Barella, Dimarco (dal 36’ s.t. Carlos Augusto); M. Thuram, P. Esposito. All. Chivu.
Bodo Glimt (4-4-2): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan (dal 40’ s.t. Aleesami); Blomberg (dal 32’ s.t. Maatta), Ejven (dal 36’ s.t. Saltnes), Berg, Fet; Hogh (dal 32’ s.t. Helmersen), Hauge. All. Knutsen.
Arbitro: Hernandez (Esp).
Marcatori: al 13’ s.t. Hauge (BG), al 27’ s.t. Evjen (BG), al 31’ s.t. Bastoni (I).
Note: ammoniti Gundersen (BG)

