Cresciuto a Brescia con Pirlo, Aimo oggi allena la Feralpisalò terza nel Girone A di Serie C: “Non vogliamo solo partecipare, ai playoff puntiamo l’impresa”. Oggi da mister punta su gps, droni e software per i suoi giocatori, da giocatore è il custode di mille aneddoti, dalla prima di Ronaldo agli allenamenti di Nakata fino alla chiamata del Liverpool
Aimo Diana vive di calcio da quando, all’età di 8 anni, correva sul campo della Voluntas Brescia insieme ad Andrea Pirlo. Sognava una carriera tra i grandi: si è ritrovato a marcare Ronaldo, a condividere lo spogliatoio con Baggio, pure ad alzare una Coppa Italia con il Parma formato Europa. Oggi guida la Feralpisalò, è tornato di fronte al Garda per vincere: “Qui ho iniziato la carriera da allenatore nel 2013, mi occupavo di giovani. In questo periodo la società è cresciuta tanto fino ad arrivare in B. Quest’estate però avevamo una retrocessione da superare. Direi che lo abbiamo fatto alla grande”. La squadra è terza nel girone A di Serie C dietro le due corazzate Vicenza e Padova, già aritmeticamente qualificata ai playoff: “Peccato per i punti persi a inizio stagione, abbiamo vinto entrambi gli scontri diretti al ritorno. Potevamo giocarcela”.