a un passo dal Chievo Verona in serie D. Ma Balotelli lo aspetta in Arabia

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Douglas Costa è pronto a tornare in Italia, lo attende il Chievo Verona del patron Laterza: sei mesi, poi il trasferimento all’Al Ittifaq, dove ad attenderlo c’è Mario Balotelli

Douglas Costa può tornare in Italia. Non in Serie A, neppure in B o in Serie C. Lo vuole il Chievo Verona, seconda in classifica nel girone B di Serie D. Affare incredibile, ma possibile. Sei mesi, poi via in Arabia Saudita, all’Al Ittifaq, club di proprietà di Pietro Laterza, patron anche del Chievo.

Douglas Costa riparte dalla Serie D e da… Balotelli

Douglas Costa al Chievo Verona. Non è fantamercato e neppure un colpo da Football Manager. A volte la realtà supera l’immaginazione. Il centrocampista brasiliano che toppò alla Juventus, falcidiato dagli infortuni, potrebbe ripartire dalla Serie D, nel club veronese che sta provando a scalare categorie per tornare dove, agli inizi degli anni Duemila, sconvolse piacevolmente il calcio italiano.

Un colpo di mercato ambizioso, a tratti folle, ma assolutamente possibile. Douglas Costa si trasferirebbe sei mesi a Verona, poi a fine stagione volerebbe a in Arabia Saudita, all’Al Ittifaq, club di proprietà di Pietro Laterza, patron del Chievo, che solo pochi giorni fa ha tesserato Mario Balotelli. Un piano perfetto. Ma allora perché non velocizzare il tutto spostando direttamente Douglas Costa in Arabia?

Semplicemente perché l’Al Ittifaq, al momento, non può tesserare altri calciatori extracomunitari, non avendo a disposizione slot liberi. Laterza ha pensato a tutto: Douglas Costa giocherebbe in Italia fino a giugno aiutando il Chievo Verona a vincere il suo girone di Serie D per approdare in Lega Pro e poi, per lui, si aprirebbero le porte della ricca Arabia Saudita, per l’ultima, probabile, esperienza da calciatore.

La carriera di Douglas Costa e gli anni in chiaroscuro a Torino

Il brasiliano, 35 anni compiuti lo scorso settembre, è svincolato dopo la fine dell’esperienza australiana al Sydney FC. Alle spalle una carriera brillante, almeno fino all’arrivo a Torino, sulla sponda bianconera. La Juventus lo acquista nel 2017 dal Bayern Monaco: vi rimarrà tre anni, lasciando solo sprazzi del suo passaggio.

Qualità importante, ma debilitato dai troppi infortuni muscolari accentuati, probabilmente, dal clima torinese. Alla Juventus totalizzerà 25 presenze tra campionato e coppe il primo anno (con un solo gol all’attivo), andrà poco meglio l’anno dopo con 29 gettoni complessivi e tre reti segnate. A ottobre 2020, all’alba della terza stagione italiana iniziata in ritardo a causa del Covid, il ritorno al Bayern Monaco, ultima esperienza europea di Douglas Costa (20 presenze e un gol).

Gli ultimi anni tra Brasile, Stati Uniti e Australia

Successivamente, il calciatore che aveva impressionato con le maglie di Gremio e Shakhtar Donetsk, meritando il grande salto in Bundesliga e poi il trasferimento in Serie A, è tornato in Brasile (ancora al Gremio e poi al Fluminense), volando negli Stati Uniti (due stagioni ai LA Galaxy) e poi in Australia.

Nelle prossime ore è attesa la fumata bianca per il ritorno in Italia di Douglas Costa. C’è un accordo di massima, favorito dalla promessa di un ricco ingaggio futuro. Un ritorno temporaneo, ma che ha generato immediatamente un gran parlare.

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