a Lissone giocano a carte invece di guardare il monitor. Caressa attacca Marelli

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L’ex bomber accusa. Per Cesari è sempre rigore l’intervento di Scalvini su Frattesi ed era da annullare gol Atalanta: tutti invocano il Var a chiamata

Un altro weekend di fuoco per gli arbitri in serie A: l’ottima prova di Guida in Lazio-Milan non cancella gli errori in Como-Roma e soprattutto in Inter-Atalanta dove l’operato di Manganiello e del Var viene messo sotto accusa a reti unificate. Alla Domenica sportiva su Rai2 si scatena Graziani che accusa la sala di Lissone “di giocare a carte” durante le partite, a Sky Caressa non si capacita per il mancato rigore su Frattesi e chiama in causa, pur senza nominarlo esplicitamente, Marelli mentre a Mediaset Cesari boccia Manganiello e Gariglio.

Lo sfogo di Graziani

Ciccio Graziani è una furia alla Domenica Sportiva. L’ex bomber di Torino e Roma premette che l’Inter attuale non gli piace (“Ho l’impressione che l’Inter non stia bene fisicamente, avrebbe dovuto giocare con una grinta diversa, comincia ad aver paura di se stessa, così è vulnerabile, mancano alcuni giocatori ma ha la rosa più forte del campionato eppure è troppo compassata, lotta poco” e poi spara a zero: “Resta però il problema del Var, non me la prendo con Manganiello non puoi essere certo quando c’è troppa gente in area ma ora in soccorso c’è la tecnologica che può intervenire in caso di chiaro ed evidente errore.

Alzo la voce, sì, ma richiamatelo, ditegli vattelo a rivedere, fatela finita, arbitrare è difficile, abbiamo arbitri bravi ma con questa sala di Lissone li stiamo mettendo alla berlina. Perchè il Var non chiama? Perché da quella sala devono togliere le carte, giocano a carte, devono guardare il monitor, ci sono 5-6 monitori, dovete stare attenti altrimenti fate danni al calcio italiano e agli arbitri”.

Caressa contro gli ex arbitri moviolisti

A Sky Caressa è chiaro: “Pochi dubbi, Frattesi arriva prima e Scalvini lo scalcia. Cosa diranno? Diranno che hanno preso una toppa colossale? Ma io mi chiedo come sia possibile che il VAR non intervenga su queste cose. Ho sentito dire che non è un calcio, ma un contatto. Bah, sento delle cose… Ora mandiamo in onda cosa ci disse Rocchi nell’ottobre 2024 qua al Club. Ci disse che chi arriva primo sulla palla vince, quindi in questi casi è rigore, e che se si cambia un criterio di interpretazione a stagione in corso si avvisa. Uno dei motivi della confusione è che il metro di giudizio è stato cambiato più volte a stagione in corso! A questo si aggiungono i commenti degli ex arbitri che commentano gli arbitri…che usano lo stesso linguaggio degli arbitri, l’arbitrese! Non perché non siano ottimi professionisti, ma perché usano lo stesso linguaggio degli arbitri e alimentano così la confusione. Serve il Var a chiamata”.

Cesari chiede il Var a chiamata

Durissimo il commento di Graziano Cesari a Pressing su Canale 5. L’ex arbitro genovese si sofferma sul rigore negato all’Inter: “Ci sono due episodi diversi, prima il contatto tra Scalvini e Frattesi e poi quello tra Dumfries, Manganiello è posizionato bene, vi faccio vedere tutte le angolature delle immagini: su Frattesi, prima lente rigore, seconda lente rigore e si vede in sala Var, terza lente rigore e si vede in sala Var, quarta lente rigore. Ricordate l’episodio di Inter-Juve del 2021 con Alex Sandro e Dumfries, Mariani non ha visto ma è intervenuto il Var ed è stato concesso il rigore. Rocchi in un incontro con i giornalisti charì che era rigore netto.

C’è poi un inizio di azione in cui Dumfries si aggrappa a Ederson, poi c’è Ederson che allarga il compasso e va su Dumfries. Manganiello è dietro, in mezzo al campo, non c’è mai, non so come possa averlo visto. E’ l’arbitro centrale che deve pretendere di essere informato: io arbitro chiedo e dico ‘posso rivederla perché potrei aver commesso un errore’. Per me in questa azione c’è prima fallo di Dumfries, poi un calcio di rigore. Ma l’assurdo è non rivedere Frattesi, non c’è alcuna spiegazione per non mandarlo a rivedere. Il Var a chiamata è assolutamente necessario”

Per Cesari era irregolare anche il gol del pari bergamasco: “Al minuto 82 arriva il gol dell’Atalanta. Manganiello indica il centro del campo e ci sono 3 minuti e 5 secondi di proteste. Manganiello mette il fischietto in bocca, poi ci ripensa. Nelle immagini si vede la mano sinistra di Sulemana sulla schiena di Dumfries, poi il piede di Dumfries si infila tra le gambe del giocatore dell’Atalanta. Il giocatore dell’Inter è davanti, in posizione privilegiata. L’arbitro dà il gol e sento dire che la spinta è leggera. Non c’è alcun regolamento in cui si scrive “spinta leggera”, c’è scritto “spinta”. Qui ci sta il fallo. Guardate Lazio-Milan: De Winter in vantaggio, Taylor mette una mano, Guida vede il fallo ma concede il vantaggio. Ditemi voi…”.

Caos Var, Graziani: a Lissone giocano a carte invece di guardare il monitor. Caressa attacca Marelli Ansa

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