Al Coni il tecnico ha ricevuto il premio Bearzot e a Raisport ha dichiarato: “È una piazza straordinaria, un orgoglio essere accostato ai giallorossi ma ora penso all’Atalanta”
“Allenare la Nazionale piacerebbe a tutti. La Roma? Lo stesso, una piazza incredibile”. Gian Piero Gasperini è stato premiato stamattina presso il Salone d’Onore del Coni durante la cerimonia di consegna della 14ª edizione del Premio Nazionale Enzo Bearzot, prestigioso riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc. Il tecnico dell’Atalanta prima di salire sul palco ha rilasciato qualche battuta a Raisport sulla partita dell’Italia e soprattutto sul suo futuro: “La partita dell’Italia ieri è stata più che mai una doppia gara giocata in una. Vediamo il bicchiere mezzo pieno con la reazione dei ragazzi nella ripresa. Io in Nazionale? A tutti piacerebbe allenarla, è la massima espressione per un allenatore”.
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Gasperini non chiude nemmeno alla Roma: “Così come l’Italia a chi non piacerebbe? Parliamo di una piazza straordinario con un pubblico straordinario. Lo ritengo un orgoglio essere accostato ai giallorossi, ma preferisco navigare a vista ora e concentrarmi sull’Atalanta”. A proposito del club nerazzurro. “Ci aspettano nove battaglie e dobbiamo guardarci dietro perché sono molto agguerriti”, le parole di Gasperini accostato con insistenza nelle ultime ore alla panchina giallorossa. Ad assegnare il premio è stata la giuria presieduta dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, e dal numero uno dell’Us Acli Damiano Lembo. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente del Coni, Giovanni Malagó, i vertici di Sport e Salute, il presidente della Lnd, Giancarlo Abete, e il presidente dell’Aia, Antonio Zappi. Insieme al riconoscimento per Gasperini è stato consegnato anche il premio intitolato alla memoria dell’arbitro scomparso, Stefano Farina, che l’Aia ha assegnato ad Andrea Colombo della sezione di Como.