Gattuso racconta il confronto con Lotito dopo la sconfitta col Mantova in Coppa Italia e prepara la sfida all’Udinese: Frattesi a caccia del record di Zarate
Alla Dacia Arena con l’obiettivo di acciuffare Inter e Roma in vetta alla classifica. La Lazio fa visita all’Udinese nel posticipo del Monday Night della terza giornata di Serie A, forte di un promettente avvio di campionato e di un mercato che ha riservato più di una sorpresa. Dalla figuraccia col Mantova non è trascorso neppure un mese, eppure sembra essere cambiato il mondo a Formello. Non senza tensioni, però. A poche ore dalla sfida contro la squadra di Runjaic, Gattuso ha rivelato cosa è successo con Lotito dopo il ko in Coppa Italia.
Lazio, Gattuso dice tutto: la reazione di Lotito al ko in Coppa
Gattuso si gode il promettente avvio di campionato, ma non dimentica la clamorosa sconfitta casalinga subita dal Mantova in Coppa Italia lo scorso 16 agosto. “Abbiamo preso una bella musata, ci è bruciata”, ha confessato l’allenatore della Lazio a SportMediaset. Poi si è soffermato sul rapporto con Lotito, fatto di confronti diretti e senza troppi giri di parole.
Due personalità molto forti a confronto, unite da un “rapporto pane al pane, vino al vino. Se c’è qualcosa che non mi piace glielo dico e viceversa”. E proprio dopo la partita col Mantova, il tecnico ha ammesso: “Ho preso una bella ripassata”. Una strigliata evidentemente servita, visto il cambio di passo mostrato dalla Lazio nelle prime due giornate di campionato.
Udinese-Lazio, la formazione: la scelta su Pinamonti e Gudmundsson
Gattuso si presenta a Udine senza Cataldi, Marusic, Dele-Bashiru e Rovella. In cabina di regia toccherà a Belahyane non far rimpiangere l’ex Genoa e Juventus, mentre è stata presa una decisione sugli ultimi arrivati Pinamonti e Gudmundsson. L’attaccante ingaggiato dal Sassuolo è già stato impiegato nei minuti finali della partita vinta di misura contro il Genoa e questa volta partirà dall’inizio, anche alla luce della cessione di Dia in prestito al Rennes.
Al contrario, l’islandese ex Fiorentina, preso proprio in chiusura di mercato, si accomoderà in panchina, pronto a essere chiamato in causa a gara in corso. Anche Sutalo non rientrerà tra i titolari: in difesa Gattuso conferma il tandem formato da Doekhi e Provstgaard.
Frattesi nuovo simbolo della Lazio: ora punta il record
Quello tra Romagnoli e Frattesi è stato un vero e proprio passaggio di consegne tra laziali doc. Il centrocampista ha raccolto il testimone dal difensore, trasferitosi in Qatar e sostituito da Diogo Leite. L’impatto dell’ex Inter è stato straordinario: ha deciso prima la sfida col Bologna e poi quella contro il Genoa, diventando subito uno degli uomini simbolo della nuova Lazio di Gattuso.
Ora nel mirino c’è il record di Zarate: nell’era dei tre punti, solo l’attaccante argentino era riuscito ad andare a bersaglio nelle prime tre giornate di campionato, nella stagione 2008/09. Okoye è avvisato, anche perché l’Udinese è la vittima preferita di Frattesi: sono già cinque i gol segnati dal 26enne ai bianconeri.

