la polemica sul Var accende la sfida di Champions

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Mourinho ritrova l’Inter e Chivu al Bernabeu, ma alla vigilia del debutto europeo del suo Real Madrid torna a far discutere l’episodio arbitrale contro il Betis

José Mourinho infiamma Real Madrid-Inter. Al Bernabeu arriva la squadra nerazzurra con cui lo Special One ha centrato uno storico Triplete nella stagione 2009-2010, quando Chivu era un suo giocatore. Oggi se lo ritrova da avversario per una prima in Champions League che non potrà mai essere vissuta come una serata normale. Alla vigilia della super sfida nessuna provocazione al suo ex club, per carità. Ma una polemica sul Var dopo il ko in Liga contro il Betis è destinata a far rumore.

Real Madrid-Inter: come la vivrà Mourinho

Impossibile far finta di nulla. Perché l’Inter è l’Inter e anche per un duro come Mourinho non sarà facile gestire le emozioni. Il lusitano, però, sa già come affrontare il momento: durante la partita penserà soltanto al Real Madrid, mentre sarà inevitabile lasciarsi andare ai ricordi una volta terminata la sfida. “Durante la partita non penserò al passato. Dopo, sì”, ha spiegato l’allenatore nella conferenza stampa della vigilia del big match di Champions League.

All’Inter mi vedono come un amico prima e dopo, ma non credo che mi vedranno così durante la partita, perché sono seduto sulla panchina del Real Madrid. Sarà un piacere e sono felice di rivedere tanta gente, anche se non sono rimasti in molti dei miei tempi lì”.

Mourinho manda un messaggio a Chivu: il modello Inter

Mou ritroverà Chivu nella nuova veste da allenatore dopo aver sollevato al cielo la Champions insieme nella finale vinta contro il Bayern Monaco proprio al Santiago Bernabeu. “Chivu è uno dei miei, lo sarà sempre. Gli voglio molto bene e sono felice che le cose gli stiano andando bene. Sarà un piacere abbracciarlo”.

Lo Special One, però, ha anche indicato proprio l’Inter come modello da seguire per il suo Real. “L’Inter è un esempio di stabilità. Anche cambiando allenatore, con Conte, Inzaghi e Chivu ha mantenuto una struttura. Il Real Madrid deve arrivare a quel livello di stabilità”.

La polemica sul Var dopo la sconfitta col Betis

Il discorso si sposta sulla prima sconfitta in campionato contro il Betis e soprattutto sul rigore sbagliato da Mbappé nel finale e non ripetuto dopo l’invasione dell’area. Mourinho ha voluto chiarire che il ko non è stato causato dall’episodio, ma ha comunque chiesto spiegazioni sul mancato intervento del Var. “Abbiamo perso contro il Betis perché non abbiamo trasformato in gol la produzione offensiva che abbiamo avuto. Ma perché il rigore non è stato ripetuto? Il Var non conosceva il regolamento o non ha voluto farlo ripetere? Se non lo ha fatto per non conoscere il regolamento, deve tornare a casa. Se invece non ha voluto farlo, è ancora peggio. E perché non ha chiamato l’arbitro al monitor? È un po’ strano”.

L’ex allenatore di Inter e Roma ha specificato: “Voglio andare nella direzione dell’onestà e pensare che non conoscesse il regolamento”. Infine, un’altra domanda sul comportamento dell’arbitro: “Perché il capitano del Real Madrid ha ricevuto un cartellino giallo?”. Il riferimento è a Vinicius, ammonito dopo essersi avvicinato all’arbitro. Sulla formazione Mourinho non si è sbottonato, soprattutto considerando le assenze a centrocampo. Contro l’Inter non ci saranno infatti gli squalificati Bernardo Silva, Eduardo Camavinga e Arda Guler.

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