ha lo stesso difetto di Kolo Muani. Poi l’elogio di Yildiz

ALL calcio
5 Min Read

Il tecnico fa intendere di non essere pienamente soddisfatto dall’arrivo dell’attaccante tedesco nei giorni finali di mercato. Poi snobba il verdetto del Gran Galà Aic e incorona Kenan

Nick Woltemade? Forte, ma non è esattamente quello che avevo chiesto. Si possono tradurre così le parole di Luciano Spalletti sul colpo che ha chiuso il mercato della Juventus e che, in teoria, avrebbe dovuto accontentare le richieste dell’allenatore bianconero: il tedesco, infatti, potrebbe presentare lo stesso difetto di Randal Kolo Muani. E Spalletti fa capire anche di non essere affatto felice di aver perso Kenan Yildiz: altro che premi del Gran Galà Aic, per l’allenatore è il turco il più forte in serie A.

Juventus, Spalletti scontento anche di Woltemade

Al termine dello scorso campionato Luciano Spalletti era stato piuttosto chiaro, chiedendo alla Juventus di intervenire sul mercato estivo per acquistare un centravanti in grado di risolvere il problema del gol emerso lungo tutta la stagione. Alla richiesta del tecnico, l’a.d. Giovanni Carnevali e gli uomini mercato Ricky Massara e Marco Ottolini hanno risposto ingaggiando Randal Kolo Muani e Nick Woltemade, giocatori che piacciono a Spalletti ma che, stiamo scoprendo, non corrispondono a quanto chiesto dall’allenatore.

Spalletti: Woltemade e Kolo Muani, stesso difetto

Di Kolo Muani Spalletti si è lamentato al termine della gara col Frosinone, che la Juventus ha rischiato di pareggiare dopo non essere riuscita a trovare la rete del raddoppio. “Kolo si deve rendere conto che è due anni che non gioca e un motivo ci sarà”, ha detto Spalletti a riguardo, per poi aggiungere: “queste son partite in cui c’è bisogno che porti a casa dei gol”.

Anche Woltemade, però, non pare soddisfare pienamente l’allenatore bianconero. intervistato da Sportmediaset, Spalletti ha infatti parlato delle caratteristiche del tedesco puntualizzando che neanche in questo caso la Juve ha preso un bomber, ovvero il tipo di attacccante che lui voleva. “È quello che cercavamo come fisicità”, la premessa di Spalletti, che poi affonda il colpo: “Non è proprio un finalizzatore, ma che lo voglia o meno deve diventarlo”.

Spalletti e il giudizio su Woltemade

Tra le missioni dell’allenatore toscano, dunque, c’è quella di migliorare le doti in fase realizzative di Woltemade. Quanto al resto, Spalletti fa capire di essere comunque intrigato dalle qualità del tedesco. “È flessibile, leggero, morbido e questo sorprende con quella struttura fisica – la descrizione data dall’allenatore – Ha fatto anche il centrocampista e sa tracciare linee di passaggio, in orizzontale e in verticale. Ci darà nuove soluzioni. È un bravissimo ragazzo, sorride a tutti, è molto bello stare con lui durante gli allenamenti”. La Juve ha dunque preso un ottimo giocatore, potenzialmente un campione. Ma non quello che Spalletti si aspettava dal mercato.

Spalletti: Yildiz meglio dei premiati al Gran Galà

E a proposito di aspettare, in un passaggio dell’intervista il tecnico della Juventus fa capire che attenderà con ansia il rientro di Kenan Yildiz, a suo parere il giocatore più forte dell’intera serie A. “Malen è un calciatore che ha destato curiosità in tanti e poi ce ne sono altri fortissimi”, ha detto Spalleti al giornalista che gli chiedeva dei calciatori migliori del campionato. “Noi abbiamo Yildiz che secondo me è il più forte”, ha poi aggiunto Spalletti, citando anche Lautaro Martinez, Di Lorenzo e Nico Paz nella sua cinquina di migliori. Una dichiarazione, quella del tecnico, che pare una risposta ai verdetti del Gran Galà Aic, che ieri sera ha totalmente ignorato la Juventus – nessun bianconero nella top 11 – e lo stesso Yildiz, superato tra i migliori attaccanti proprio da Malen, Lautaro e Paz.

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *