Il centravanti tedesco, arrivato in prestito dal Newcastle, si presenta: “Le mie qualità migliori sono la tecnica e la comprensione del gioco. So segnare, fare assist e dettare l’ultimo passaggio, penso di essere un calciatore intelligente”
Nonostante l’altezza, non tutto è come sembra. Nick Woltemade, nuovo attaccante della Juve arrivato in prestito dal Newcastle, rilascia la prima intervista bianconera e precisa subito di non aspettarsi da lui i movimenti di un classico centravanti d’area. “Penso che non capiti spesso di vedere un ragazzo alto che gioca come me – spiega -. Credo che da me ci si possa aspettare uno stile di gioco molto fisico, ma penso che le mie qualità migliori e più importanti siano la mia tecnica e la mia comprensione del gioco. Penso di essere un calciatore intelligente. So segnare, so fare assist, so dettare l’ultimo passaggio per i miei compagni. Credo di essere bravo a trovare la posizione giusta in campo e che, nel complesso, come vedrete, questo sia il mio modo di giocare”.
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woltemade e i suoi modelli
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E allora, nell’indicare i suoi modelli, il nuovo numero 27 della Juve non ha dubbi. “Penso di aver preso qualcosa un po’ da tutti, ad esempio da Zlatan Ibrahimovic: mi è sempre piaciuto guardarlo perché anche lui è molto alto e ha una buona tecnica – ammette -. Inoltre, mi piace anche Kai Havertz, che è un mio amico. Cerco sempre di prendere qualcosa un po’ da tutti, di prendere ognuna di queste caratteristiche da tutti per poi cercare di farle anche mie. Ma non è mai stato facile avere un modello perché non penso ci siano molti calciatori simili a me, a causa della mia altezza e del mio modo di giocare”. Sulla Juve, però, ha già le idee chiare: “È il più grande club italiano e ciò che conta di più è che abbia vinto le prime due partite di campionato – conclude -. Sono felicissimo di essere in una squadra come questa, che controlla molto la palla e lo fa con i tempi giusti: penso sia in situazioni come queste che posso esprimermi al meglio”.
La Gazzetta dello Sport
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