Il club biancoceleste è riuscito ad assicurare i rinforzi chiesti dall’allenatore investendo poco e facendo un passo avanti nel rispetto dei paletti dell’indice del costo del lavoro allargato
Claudio Lotito ce l’ha fatta: nelle giornate finali del mercato, la sua Lazio è riuscita a completare 7 acquisti con investimenti ridotti e tenendo il bilancio del mercato in attivo. Soddisfatte le richieste di Rino Gattuso, ma i dubbi dei tifosi non spariscono nonostante il primo posto in classifica.
Lazio, vince sempre Lotito
Vince sempre Lotito. Lo affermano da tempo i tifosi della Lazio, sottolineando come il presidente, incurante delle necessità della squadra, riesca sempre a cavarsela sul piano economico, con cessioni importanti e investimenti al ribasso. Negli anni la ricetta del patron biancoceleste non ha sempre prodotto risultati sul campo, ma al momento è difficile criticare l’inizio di stagione della Lazio, a punteggio pieno in campionato dopo due giornate e protagonista di un piccolo miracolo sul mercato: Lotito, infatti, ha accontentato le richieste del tecnico Rino Gattuso senza procedere a grandi acquisti. Anzi, riuscendo addirittura a chiudere il bilancio della campagna acquisti in attivo.
Lazio, cessioni e costo del lavoro allargato
D’altra parte la Lazio aveva la necessità di rientrare nei parametri del costo del lavoro allargato, il nuovo indice adottato dalle squadre di serie A il cui mancato rispetto aveva portato al blocco del mercato la scorsa estate. La prima scelta di Lotito e del d.s. Angelo Fabiani è stata dunque quella di fare cassa: di qui la cessione di Mario Gila al Milan per 30 milioni, di cui però soltanto la metà è entrata nelle casse della Lazio, dato che il Real Madrid aveva conservato il diritto al 50% dei ricavi sul trasferimento del difensore.
Altre operazioni – Ivan Provedel all’Inter, Gabriele Artistico al Padova, Ivan Ratkov al Levante e Boulaye Dia al Rennes (in prestito con obbligo dopo il riscatto dalla Salernitana per 11 milioni) – hanno poi permesso alla Lazio di salire a quota 40 milioni di incassi dal mercato.
Miracolo Lazio: 7 colpi e mercato in attivo
Ma è sul fronte dei rinforzi che la Lazio ha compiuto un piccolo miracolo: con un investimento di appena 15 milioni, Lotito e Fabiani hanno assicurato a Gattuso ben 7 giocatori, colmando le falle nell’organico. Un risultato reso possibile dalle formule delle operazioni concluse dal d.s.: dei 7 volti nuovi, soltanto Andrea Pinamonti (3 milioni al Sassuolo) e il centrocampista classe 2007 Bruno Galassi (4 milioni al Real Madrid) sono stati acquistati a titolo definitivo.
Gli altri sono arrivati a parametro zero (Danilho Doehki, Alfonso Pedraza) o in prestito con diritto di riscatto (Josip Sutalo dall’Ajax, Albert Gudmundsson dalla Fiorentina e Davide Frattesi dall’Inter), permettendo alla Lazio di chiudere il bilancio del mercato in attivo: aggiungendo gli 11 milioni spesi per il riscatto di Dia, come detto poi girato al Rennes, Lotito è arrivato alla sera del 1 settembre con un saldo positivo di 14 milioni di euro.
Mercato Lazio, i dubbi dei tifosi
Certo, a parte Frattesi, il cui impatto sul mondo Lazio è stato fenomenale con 2 gol decisivi contro Bologna e Genoa, nessuno dei nuovi acquisti assicura un rendimento certo alla Lazio, starà a Gattuso riuscire a valorizzare il nuovo potenziale dei biancocelesti. Ma rispetto a un anno fa la situazione appare più positiva e meno caotica.
Nonostante ciò, la contestazione dei tifosi prosegue e anche sui social molti tifosi continuano a nutrire dubbi sui piani della società e del presidente. “I nuovi acquisti sono tutti prestiti da riscattare a caro prezzo. Viene da pensare che ci sia già chi ha i soldi per poterlo fare”, scrive su X Tony, suggerendo che, nel caso in cui qualcuno dei volti nuovi dovesse esplodere, Lotito sarebbe già pronto a cederlo. “Questo mercato ha zero lungimiranza nel creare valore”, sottolinea Andrews. “Gudmundsson, il fiore all’occhiello di questa campagna, è un panchinaro da anni in una Fiorentina davvero scarsa…”, attacca Bagalino, commentando il valore degli acquisti. “Eccezion fatta per Frattesi, sono tutti giocatori mediocri da bassa classifica”, la chiosa di MarcoParoleria.

