I bianconeri bloccati dal mancato addio di David, liberano l’attaccante e i viola sono pronti a un’offerta per un prestito con diritto di riscatto da 5 + 25 milioni
Scatti, frenate e sorpassi, tutto in poche ore. I “no” di Jonathan David alle ultime avances estere hanno bloccato la corsa della Juventus a Joshua Zirkzee, promesso sposo bianconero da più di un mese. Così l’ex ds Fabio Paratici, a caccia dell’erede di Moise Kean (diretto al Como) per la Fiorentina, non ci ha pensato due volte e ha sfruttato il temporeggiamento della Signora per cambiare marcia sull’attaccante del Manchester United. I sondaggi viola di mercoledì, ieri sono evoluti in una trattativa vera e propria sull’asse Firenze-Manchester: l’affare non è ancora chiuso del tutto, ma l’ottimismo è segnalato in crescita. Merito soprattutto dell’apertura di Zirkzee, arrivata in mattinata dopo un nuovo contatto tra il suo entourage e la Juventus. Il manager della punta dei Red Devils ha fatto presente ai dirigenti bianconeri l’opzione viola e alla Continassa, vista l’impossibilità di affondare senza l’uscita di David, di fatto hanno “liberato” l’ex pupillo bolognese di Thiago Motta dagli impegni presi nelle scorse settimane. Rotto il patto con la Signora e col dt Ricky Massara, grande sponsor dell’operazione, Zirkzee ha deciso di non perdere il treno della Fiorentina. Il tempo passa, martedì suona la sirena di fine trattative e la priorità del 25enne olandese è lasciare Old Trafford, dove con il reintegro di Marcus Rashford (rientrato dal prestito al Barcellona) gli spazi si sono ridotti ancora di più: Joshua è rimasto in panchina novanta minuti nella prima giornata di Premier League. La Fiorentina ha sorpassato la Juventus e nelle prossime ore, salvo nuove opportunità o sorprese, proverà ad arrivare al traguardo per Zirkzee. Paratici attende la risposta del Manchester United all’offerta ufficiale presentata ieri.
la trattativa
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I viola e il Manchester United ragionano sulla base di un prestito oneroso alto, attorno ai 5 milioni, con diritto di riscatto o obbligo condizionato per una cifra attorno ai 25 milioni più bonus. Nella trattativa potrebbero fare la differenza gli ottimi rapporti del ds Fabio Paratici con l’agente del giocatore, che nel frattempo ha dato la sua apertura alla destinazione viola: il vero pericolo è la concorrenza estera. A Firenze incrociano le dita, poi nel caso toccherà a Fabio Grosso il compito di valorizzare Zirkzee e inserirlo negli schemi per dare ritmo alla manovra cambiando strategia. L’ex Bologna è un nove e mezzo, un attaccante con caratteristiche completamente diverse dall’individualista Moise Kean con il quale in comune ha soltanto la fisicità. Un’interpretazione del ruolo differente quella dei due nove perché l’olandese non ha numeri al top per tocchi, tiri e gol, ma è perfetto nel recuperare palloni, nei duelli aerei e nel raccordare il gioco fra centrocampo, trequarti e attacco. Zirkzee nello United è stato impiegato soprattutto come terminale offensivo nel 3-4-2-1 o nel 4-2-3-1, a volte anche in coppia con Hojlund, cosa che a Firenze potrebbe fare con Mateo Pellegrino. La Fiorentina insiste per Zirkzee, ma in attesa della fumata bianca non molla le alternative: a Beto dell’Everton (ex Udinese) si aggiunge la candidatura di Arnaud Kalimuendo del Nottingham Forest.
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![CORRECTION / Manchester United's Dutch forward #11 Joshua Zirkzee controls the ball whilst under pressure from Leeds United's English midfielder #08 Sean Longstaff during a pre season friendly football match between Manchester United and Leeds at Croke Park in Dublin, Ireland, on August 12, 2026. (Photo by Paul Faith / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. / The erroneous mention[s] appearing in the metadata of this photo by Paul Faith has been modified in AFP systems in the following manner: [dateline as Dublin in metadata] instead of [Manchester]. Please immediately remove the erroneous mention[s] from all your online services and delete it (them) from your servers. If you have been authorized by AFP to distribute it (them) to third parties, please ensure that the same actions are carried out by them. Failure to promptly comply with these instructions will entail liability on your part for any continued or post notification usage. Therefore we thank you very much for all your attention and prompt action. We are sorry for the inconvenience this notification may cause and remain at your disposal for any further information you may require.](https://dimages2.gazzettaobjects.it/files/image_527_789_h/uploads/2026/08/28/6a912619e23a2.jpeg)
e ora la juve?
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L’ad bianconero Carnevali, il dt Massara e il ds Ottolini non perdono le speranze di cedere Jonathan David e di regalare un nuovo attaccante a Luciano Spalletti entro la chiusura di martedì (primo settembre). Sfumato l’obiettivo numero uno (Zirkzee), i dirigenti effettueranno un nuovo tentativo per Alexander Sorloth: l’Atletico, in realtà, continua a fare muro. Mateta (Crystal Palace) si è riproposto nelle ultime ore, però a questo punto alla Continassa sembrano voler aspettare i saldi e gli incastri finali. Antenne puntate sullo stesso Kalimuendo e su Woltemade, in uscita dal Newcastle e nel mirino di molte big: c’è tanta concorrenza. In ogni caso, tutto dipenderà da David: come ha confermato il caso Zirkzee, senza l’uscita del canadese la Juventus ha le mani legate.
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