Tra pre-campionato e debutto col Genoa, la fiducia del Napoli in Rasmus Hojlund sembra in lieve flessione, almeno a giudicare dalle parole di Massimiliano Allegri, che ha sottolineato come il danese debba migliorare sotto porta. Anche per questo motivo il d.s. Giovanni Manna spera di ingaggiare un altro centravanti entro la fine del mercato: l’operaizone Gabriel Jesus, però, presenta pregi e difetti simili a quella che portò in azzurro Romelu Lukaku.
Hojlund preoccupa il Napoli
È prematuro parlare di crisi dopo una sola giornata di campionato, ma di certo la stagione 2026/27 non è iniziata nel migliore dei modi per Rasmus Hojlund. Il centravanti del Napoli ha offerto una prestazione opaca in casa del Genoa, segnata dalla difficoltà del vincere i duelli con l’ex azzurro Leo Ostigard e dal non essere riuscito a tirare neanche una volta. Prestazione che si somma a quelle offerte durante la preparazione estiva: Hojlund ha collezionato zero gol in pre–campionato, un dato non esattamente incoraggiante per l’attaccante di una squadra che punta allo scudetto.
Napoli, Allegri punge Hojlund
E qualche preoccupazione su Hojlund deve nutrirla anche Massimiliano Allegri, che nell’intervista concessa ieri a Sky Sport ha sì evidenziato le grandi potenzialità del danese, ma ha anche sottolineato come l’ex Atalanta e Manchester United debba impegnarsi per migliorare sotto porta. “Credo che Hojlund abbia ancora grandi margini di miglioramento, e deve volerli soprattutto in fase realizzativa, che è quella che fa la differenza“, ha detto Allegri dopo aver paragonato il danese a Moise Kean, attaccante che l’allenatore toscano riuscì a valorizzare nella sua esperienza alla Juventus.
Manna su Guiu, ma sogna Gabriel Jesus
La consapevolezza che Hojlund non sia ancora un attaccante maturo si riflette anche sulle scelte di mercato del Napoli, che sta provando in tutti i modi ad aggiungere un altro centravanti al parco giocatori a disposizione di Allegri. La situazione è nota, senza l’addio di Lorenzo Lucca o di Noa Lang, gli azzurri potranno puntare al massimo ad un giocatore U22 che non occupi posto nella lista serie A: di qui l’interesse del d.s. Giovanni Manna per Marc Guiu, interessante classe 2006 di proprietà del Chelsea. Ma Manna spera ancora di portare a casa la cessione di uno tra Lucca e Lang per dare l’assalto al suo vero obiettivo: Gabriel Jesus.
Napoli, Gabriel Jesus come Lukaku
L’operazione per prendere il brasiliano dall’Arsenal non è facile e non solo perché il Napoli deve cedere prima di acquistare. Il 29enne Gabriel Jesus corrisponde ad un profilo “alla Lukaku”, ovvero un giocatore di qualità ed esperienza, maturo, ma dai costi alti – l’Arsenal chiede 20 milioni per il cartellino, l’attaccante ne vorrebbe almeno 6 annui di ingaggio – e soprattutto con un’età che renderebbe piuttosto complicato realizzare una plusvalenza in futuro.
Ora, Lukaku ha sì permesso al Napoli di vincere il suo quarto scudetto, ma il suo acquisto è stato uno di quelli che ha provocato uno squilibrio nell’accorta e intransigente gestione delle finanze del club. Il belga è stato un’eccezione che Aurelio De Laurentiis si è concesso per accontentare Antonio Conte e che difficilmente verrà ripetuta per Allegri, allenatore scelto proprio per la necessità del Napoli di valorizzare il patrimonio di giocatori già in organico e limitare gli investimenti sul mercato. È facile immaginare, dunque, che il club di De Laurentiis rifletterà a fondo prima di procedere ad un’operazione “a fondo perduto” come quella per Gabriel Jesus.

