
1-1 dopo i tempi regolamentari, poi una serie interminabile dal dischetto: servono 42 penalty e 39 trasformazioni. Iuliano para a Puca, Odendo firma il passaggio del turno.
Un derby che sembra non finire mai. Una partita ‘normale’ solo sulla carta, una maratona dal dischetto nella realtà. La Sarnese supera l’Ebolitana nel primo turno di Coppa Italia Serie D al termine di una sfida incredibile, decisa soltanto dopo 42 calci di rigore. Allo stadio “Felice Squitieri” il risultato nei 90 minuti è di 1-1, ma per stabilire la squadra qualificata serve una sequenza interminabile dagli undici metri, chiusa sul 21-20 per i padroni di casa dopo 47 minuti.
D’Angelo porta avanti l’Ebolitana, Foggia pareggia nel finale
La gara si accende soltanto nella parte conclusiva. L’Ebolitana trova il vantaggio all’80’, con D’Angelo che sfrutta di testa il cross di Mauriello e porta avanti gli ospiti.
La Sarnese ha immediatamente la possibilità di rimettere in equilibrio il match dal dischetto, ma Addessi si fa ipnotizzare da Puca, che respinge il calcio di rigore. Sembra fatta per l’Ebolitana, ma proprio allo scadere arriva il colpo di scena. Al 95′, infatti, Foggia trova di testa il gol dell’1-1 e trascina la sfida ai calci di rigore.
Dal dischetto è una maratona
La lotteria si trasforma presto in qualcosa di fuori dall’ordinario. Nei primi cinque tentativi sbagliano Zugaro per l’Ebolitana e Mancino per la Sarnese, poi però la serie diventa praticamente perfetta.
I giocatori delle due squadre continuano a segnare senza sosta, tanto da dover ricorrere più volte agli stessi rigoristi. Entrambi gli undici vengono infatti chiamati a calciare dagli undici metri per due volte. A un certo punto tocca persino ai portieri, trasformatisi in rigoristi per necessità. In totale vengono battuti 42 penalty, con ben 39 realizzazioni. Una sequenza che porta il risultato finale sul 21-20 e consegna alla Sarnese una qualificazione destinata a essere ricordata a lungo.
Iuliano decisivo, Odendo non sbaglia
La svolta definitiva arriva al 41° rigore della serie. Iuliano si prende la scena e para il penalty calciato dal collega Puca. È il momento decisivo della sfida. Sul pallone successivo si presenta Odendo, che non trema e realizza il rigore della qualificazione. La Sarnese può così festeggiare il passaggio del turno e preparare il prossimo derby, quello contro la Nocerina.
La squadra allenata da Pasquale Schiattarella, ex Spal, Benevento e Parma, supera dunque un’autentica battaglia, mentre l‘Ebolitana esce dalla competizione dopo aver accarezzato a lungo il sogno di qualificarsi.
Una serie lunghissima, ma non è record
I 42 rigori calciati allo Squitieri rappresentano una sequenza eccezionale, ma non il record assoluto. Nella storia del calcio sono infatti presenti precedenti ancora più estremi. Tra i casi più noti ci sono i 24 rigori di Rio Ave-Milan, nella sfida dei preliminari di Europa League del 2020, e i 18 penalty di Juventus-Napoli nella finale di Supercoppa Italiana del 2014.
Nel 2016, in Repubblica Ceca, il Batov superò il Frystak per 25-24 dopo 52 tiri dal dischetto. In Namibia, invece, una gara di coppa tra Kk Palace e Civics arrivò a 48 rigori complessivi. Ancora più incredibile il precedente della Corea del Sud tra Yongin Taesung e Cheongju Daesung, arrivato addirittura a 62 penalty.
Il record mondiale più recente ricordato nelle cronache appartiene invece alla sfida israeliana del 2024 tra SC Dimona e Shimshon Tel Aviv, terminata dopo 56 rigori. A Sarnese-Ebolitana ne sono serviti 42. Abbastanza per trasformare un primo turno di Coppa Italia Serie D in una notte da record, o quasi.
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