numeri da record e l’elogio di Gasperini

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Poker alla Fiorentina, record di gol per l’ex Aston Villa e parole d’elogio dal tecnico: la coppia che sta trascinando i giallorossi

C’è un momento, nel calcio, in cui due giocatori smettono di essere semplicemente compagni di squadra e diventano un’entità unica, capace di leggersi a memoria anche senza guardarsi. All’Olimpico, contro la Fiorentina, quel momento ha avuto la forma di un poker rifilato alla Viola e la firma di due nomi che ormai viaggiano appaiati: Donyell Malen e Paulo Dybala. Il 4-0 non è stato soltanto una vittoria larga per aprire la stagione nel migliore dei modi, ma la conferma di un’intesa che i tifosi giallorossi avevano già intravisto lo scorso anno e che ora si sta trasformando in qualcosa di sistematico. Tre assist della Joya, tre gol di Bobby. Una serata da incorniciare, celebrata a fine partita con un gesto semplice ma carico di significato: il pallone del match consegnato da Dybala al compagno olandese.

Serata da record

Dietro l’entusiasmo dell’Olimpico ci sono numeri che meritano di essere raccontati con calma. Con la tripletta alla Fiorentina, Malen è arrivato a diciassette reti in diciannove presenze di campionato nell’arco dell’anno solare. Un bottino che, nell’era dei tre punti a vittoria, nessun giocatore giallorosso aveva mai raggiunto. Prima di lui, il riferimento assoluto era Batistuta, fermo a quindici gol proprio nella stagione dello scudetto. Un paragone pesante, che fotografa bene lo stato di forma dell’attaccante ex Aston Villa. Non è un exploit isolato. Infatti, allargando lo sguardo alle sette partite giocate insieme da Malen e Dybala, considerando anche la scorsa annata, il bilancio racconta di sette gol dell’olandese, sei dei quali nati da assist dell’argentino. Una percentuale altissima che dice molto più di qualsiasi elogio a parole. Quando Dybala serve palla a Malen, il gol è quasi una conseguenza naturale.

Il segreto dell’intesa

A spiegare l’alchimia tra i due sono stati loro stessi, nel post-gara, con parole che si intrecciano e si confermano a vicenda. Dybala ha raccontato così il gesto del pallone consegnato al compagno:Il pallone che ho portato a Malen a fine gara? È giusto così, oggi ha fatto tre gol ed è giusto che si porti tutto a casa. Avevo voglia di giocare perché tutta l’estate non ho toccato un pallone. La volontà di rimanere c’è sempre stata da parte mia. Volevo giocare in questo stadio, con i miei compagni e con questo allenatore. Giocare con Malen è più facile, capisce sempre le linee di passaggio. È eccezionale, noi lo aiuteremo a segnare sempre di più”. Sull’obiettivo stagionale, l’argentino non si è nascosto: “Migliorare il terzo posto”. Dall’altra parte, Malen ha ricambiato la stima: “Paulo è straordinario, vede ogni movimento che faccio. Sono benedetto dal fatto di poter giocare con un giocatore così. Crea lo spazio per permettermi di arrivare al gol”. Sui gol che potrà segnare da qui a fine stagione, l’olandese ha preferito non sbilanciarsi: “Non voglio dare numeri, devo creare occasioni da gol. Poi vedremo”.

Gasperini, la mentalità del gruppo

Se i protagonisti in campo raccontano la cronaca, è Gasperini a fornire la chiave di lettura più ampia. Il tecnico giallorosso, più che dai singoli exploit, si è detto colpito dalla mentalità del gruppo: “La cosa che mi soddisfa di più è la mentalità di questo gruppo. Abbiamo ricominciato da dove avevamo finito. Ci portiamo dietro più conoscenze. L’atteggiamento, anche in allenamento, è straordinario. Qui abbiamo dei ragazzi che hanno fatto di tutto per giocare e restare nella Roma: Dybala, Cristante, Pellegrino, Hermoso… Anche Mora con l’agente ha fatto di tutto per arrivare”.

Proprio su Dybala, Gasperini si è tolto lo sfizio di rispondere a chi negli anni ne ha messo in dubbio la tenuta fisica: “Ha 32 anni ed è nel pieno della maturità fisica e tecnica. Può avere meno forza nel tiro, ma ancora oggi è tra i primissimi se non il primo del nostro campionato. Lo scorso anno è stato molto sfortunato per la natura degli infortuni, ma ora sta bene e ha fatto una preparazione di assoluto livello. Non ha i muscoli di seta come dice qualcuno, l’ho tolto oggi ma può giocare anche i supplementari. È sempre uno dei più freschi”. Su Malen, invece, il tecnico non usa mezzi termini: “Qui si sente apprezzato, è un leader anche in campo. Parliamo di un giocatore di livello mondiale, quindi anche da Champions. Dybala invece lo è sempre stato, è una bestia”.

Non manca un passaggio sul mercato, con Gasperini che invita alla cautela nonostante l’entusiasmo: “Quest’anno la cosa bella è che stiamo mettendo i giocatori giusti al momento giusto. Castro, Mora, Molina, Kouleriakis sono ottimi acquisti ma non abbiamo ancora completato. Il calendario dopo la sosta delle nazionali fa rabbrividire, quindi serve qualche numero in più per affrontare la stagione”. Sul campo, però, la sensazione è che la coppia Malen-Dybala abbia già iniziato a scrivere un pezzo di storia recente giallorossa, con la Fiorentina che è stata soltanto la prima, vistosa vittima.

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