Roma-Fiorentina 1-0 LA DIRETTA in campo per il posticipo che chiude la prima giornata di Serie A
GOL
Al 27′ ROMA-Fiorentina 1-0 – Rete di Donyell Malen. Azione prepotente di Dybala che parte da destra e taglia il campo entrando in area di rigore. Palla per Malen che di tacco sistema il pallone sul mancino con cui batte De Gea da posizione ravvicinata.
SERIE A: RISULTATI E CLASSIFICHE
Gasperini
LA VIGILIA
Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per l’esordio di questa sera della Roma contro la Fiorentina. Due le assenze: quella annunciata di Lorenzo Pellegrini, aggregatosi tardi al gruppo dopo il rinnovo di contratto e ancora indietro nella preparazione, e poi quella di Devyne Rensch, lasciato a casa per un risentimento muscolare al flessore sinistro. Prima chiamata, invece, per i 4 nuovi acquisti: Koulierakis, Molina, Mora e Castro. I diktat del tecnico giallorosso sono dimenticare i 73 punti della passata stagione e completare una rosa alla quale mancano ancora due innesti. All’Olimpico si vedranno già un paio dei volti nuovi, perché Molina sembra destinato a cominciare dall’inizio mentre Mora in questi ultimi allenamenti è stato provato tra i titolari. Un undici dove “c’è stato un bel consolidamento”, come sottolinea il tecnico giallorosso che ha spiegato anche come le strategie di mercato siano cambiate in corso d’opera.
“Pensavo – e lo credeva anche la società – che entrando in Champions i problemi di bilancio sarebbero stati superati, ma non è stato così – le parole di Gasperini -. Per questo abbiamo cambiato target, non potevamo prendere giocatori affermati e la società ha investito su giovani di talento, ma in relazione alle possibilità economiche che avevamo sono soddisfatto”. I giocatori arrivati, infatti, trovano tutti il gradimento dell’allenatore che comunque si aspetta altri due colpi: il vice Wesley e un esterno d’attacco. “Ma non compreremo tanto per prendere qualcuno”, spiega, aprendo così alla possibilità che la rosa possa restare così com’è. Scongiura anche eventuali uscite, negando ad oggi qualche addio di spessore che costringerebbe poi il club a ritornare sul mercato. E così parla di una rosa ‘numericamente incompleta e ridotta’ rispetto alla passata stagione, ma ‘più competitiva’. D’altronde “non esistono solo i numeri e i conti” e la Champions conquistata lo scorso anno ne è la prova; ma oggi è impossibile parlare di scudetto o obiettivi.
Troppo presto. “Ogni anno si riparte da zero, quello che è stato fatto è stato soddisfacente, ma tutti stiamo a zero punti ora. I 73 dello scorso anno vanno rigiocati”, è il monito di un allenatore che vuole mantenere alta la concentrazione di tutti. “Bisogna vedere – prosegue – anche quello che fanno gli altri, bisogna conoscere i nemici, gli avversari. Stiamo cercando di fare il meglio possibile con le nostre possibilità. Parlare di risultato finale ora non lo so, dipende molto anche dagli altri. Noi dobbiamo iniziare cominciando a pensare alla Fiorentina, ma soprattutto con le forti motivazioni che abbiamo in questo momento dando seguito al finale di stagione dello scorso anno”. E per questo ripartirà da Dybala che – come Pellegrini – loda per essersi ridotto l’ingaggio pur di restare nella Capitale. “Paulo farà un grande campionato, ha fatto un’ottima preparazione come non succedeva da anni”. La speranza di Gasp è quella di tutti a Trigoria e così la prima maglia da titolare lunedì sera sarà la sua.
La Fiorentina comincia il nuovo viaggio con la voglia di rilanciarsi dopo una stagione disastrosa, con la salvezza arrivata solo a due giornate dal termine. Una squadra rivoluzionata dal mercato (e non è finita) subito attesa da un test difficile. Per fortuna di Fabio Grosso, al debutto sulla panchina viola, il gruppo è a completo: tra i 25 convocati figurano anche Atta e Mandragora che hanno recuperato dai rispettivi problemi e alcuni giocatori da tempo al centro di voci di mercato, in primis Kean che resta nel mirino del Como dopo la prima offerta da 30 milioni respinta dalla Fiorentina. “Come sta Moise e se sarà sicuro titolare? Lui sta bene fisicamente e mentalmente ed è pronto come i suoi compagni per affrontare questo avversario di primissimo livello, una Roma forte, con lo stesso allenatore di un anno fa e tanta qualità – ha risposto il tecnico viola – Per la formazione ho ancora qualche dubbio, di sicuro siamo consapevoli delle difficoltà della sfida ma anche che abbiamo le qualità e le potenzialità per tornare a competere”.
Fabio Grosso
E’ una Fiorentina a cui manca ancora qualcosa (“Premesso che ora la priorità è la partita, è vero che la rosa va riempita in certi settori”, ha rimarcato Grosso che a giorni accoglierà l’esterno Ernest Poku dal Bayer Leverkusen) ma sta suscitando curiosità tra gli addetti ed euforia fra i tifosi. “Si parla tanto della mia squadra ma sappiamo che quando si fanno molti cambiamenti servono tempo e lavoro, l’obiettivo comunque è cavalcare l’entusiasmo della gente e arrivare ad acquisire identità, mentalità e continuità per diventare una squadra vera, speriamo di riuscirci prima possibile“, l’auspicio dell’allenatore che non ha nascosto i brividi per questo esordio: “Le emozioni ci sono e ci saranno sempre, come ho detto anche ai ragazzi queste sono il motore principale per tirare fuori ogni qualità e preparare bene le sfide”. Tra gli acquisti i più attesi sono Mastantuono (in ballottaggio con Gudmundsson), Oulai (in ballottaggio con Fagioli) e il recuperato Atta. In difesa potrebbe essere preferito ancora Ranieri a Viery accanto a Dragusin. Al seguito della Fiorentina ci saranno il presidente Joseph Commisso con la madre Catherine ma non i tifosi per motivi di ordine pubblico.
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