In campo Bologna-Lazio 0-0 LA DIRETTA per il primo posticipo di oggi della prima giornata di campionato
RISULTATI e CLASSIFICHE
LA VIGILIA DI BOLOGNA-LAZIO
La Lazio è pronta ad iniziare il proprio campionato con la trasferta di Bologna. Gattuso, per il ritorno su una panchina di Serie A dopo l’esperienza in Nazionale, potrà contare sia su Isaksen sia su Romagnoli, entrambi presenti nell’elenco dei convocati diramato dalla società biancoceleste, ma tutti e due destinati a partire dalla panchina. Recuperato anche Nuno Tavares. Non fa parte del gruppo che è partito per Bologna, invece, il nuovo acquisto Josip Sutalo; il difensore, appena arrivato dall’Ajax e non ancora in perfette condizioni fisiche, è rimasto a Roma e punta a rientrare nell’elenco dei convocati per la prossima partita contro il Genoa. Assenti anche Cataldi, con il centrocampista che non ha ancora recuperato dall’operazione a cui si è sottoposto in estate per risolvere i problemi di pubalgia, così come Patric, Gigot e Pellegrini.
È solo la prima, ma per la Lazio l’esordio in campionato è di quelli da non fallire per non rendere incandescente una situazione già calda. Il tecnico non debutta però nel migliore dei climi possibili; l’eliminazione in Coppa Italia contro il Mantova ha complicato ulteriormente la situazione, che vive già la contestazione al presidente Lotito così come un mercato a saldo zero nel quale la società è stata costretta a cedere big come Gila e Provedel, in attesa di capire il futuro di Romagnoli e Tavares. Ad aggiungersi, poi, anche le parole del presidente della Regione Lazio e tifoso laziale, Francesco Rocca, che ha ricordato come “Lotito ha avuto una stagione importante nella storia della Lazio, ma le stagioni, anche quelle molto lunghe, prima o poi finiscono. Credo che oggi spetti soprattutto a lui comprendere che la sua stagione alla guida della Lazio appare, agli occhi di una parte vastissima del popolo laziale, ormai conclusa. Lotito dovrebbe avere la responsabilità e la sensibilità di valutarli e di comprendere che può essere arrivato il momento di aprire una fase nuova”.
Tutti motivi per i quali, quella del Dall’Ara, per la Lazio e per Gattuso appare già come una tappa importante, sebbene sia appena il mese di agosto e davanti ci sia una stagione intera da disputare. Un match nel quale il tecnico spera di recuperare Isaksen, in dubbio fino all’ultimo per la convocazione, puntando ancora su Dia al centro dell’attacco con Noslin e Zaccagni ai lati, con Frattesi pronto al debutto dall’inizio, favorito per una maglia da titolare in mediana affiancando Rovella e Taylor. E nel quale potrà contare sul sostegno dei propri tifosi – con oltre 3.000 laziali attesi a Bologna -, pronti a lasciare vuoto l’Olimpico per tutta la stagione ma vicini ai propri beniamini lontani dalla Capitale. Una speranza alla quale aggrapparsi per dimostrare, nonostante all’addio alla Coppa Italia, che quello laziale non sarà un altro anno difficile.
Domenico Tedesco
In casa rossoblù si riparte dopo un’estate che ha segnato gli addii di Italiano in panchina e di Castro, Lucumi e Freuler, sul campo, ovvero i giocatori che hanno formato la spina dorsale della squadra nelle ultime due stagioni. Ma si riparte con un tecnico di profilo internazionale e una squadra molto italiana: con Zortea, Bernardeschi, Orsolini, Cambiaghi e Piccoli che puntano a un ruolo da protagonisti nel 4-3-3 di Tedesco e tante riconferme come Skorupski, Heggem, Helland, Miranda, Ferguson, oltre a un Rowe che conte la maglia da titolare a Cambiaghi. Anche in virtù del nutrito gruppo di italiani, al Dall’Ara è probabile la presenza del neo ct Mancini, spettatore interessato del nuovo inizio dell’ex ct Gattuso, in cerca di rilancio dopo la delusione azzurra e di rilanciare un ambiente laziale spaccato, con il ko di Coppa Italia con il Mantova che ha acuito i malumori della piazza.
Bernardeschi
“Ma sarebbe un grave errore sottovalutare i nostri avversari, perché la Lazio ha una rosa di giocatori molto importanti e in estate può capitare qualche scivolone giocando con avversari affamati e più avanti nella preparazione”, ha spiegato Tedesco, curioso a propria volta di vedere il suo Bologna in una partita che conti. “Finalmente si comincia: ho tanta carica e non vedo l’ora di iniziare e di farlo con una squadra forte come la Lazio. Le amichevoli – osserva – dicono fino a un certo punto. Noi siamo una squadra che qualcosa ha cambiato e siamo all’interno di un percorso di evoluzione che non finirà con la fine della preparazione”. Il Bologna gli piace: “non conoscevo Amondarain e Alhassane ma sono giocatori molto interessanti e adatti al nostro gioco, con l’addio di Castro abbiamo trovato soluzioni: Piccoli è più avanti di Dovbyk perché ha fatto la preparazione, Artem procede per gradi ma sono contento. Dobbiamo crescere in fase di non possesso”. Anche perché pesa l’assenza di Lucumi: “Sappiamo che qualcosa ci manca e che dovremo tenere gli occhi aperti”, dice Tedesco, facendo riferimento al tema mercato, con il club a caccia di occasioni in difesa, con Prcic (22) del Porto e Gassama (25) del Baltika Kaliningrad nel mirino.
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