Il tecnico bianconero blinda il talento turco che piace all’Arsenal ma chiede uno sforzo ulteriore alla società perché manca ancora qualcosa per completare la squadra
Ha l’espressione un po’ corrucciata e tormenta il pennarello giallo che ha tra le mani Luciano Spalletti nella sua conferenza di vigilia di campionato. Avvisa che è suonata la campana e chi non sarà pronto si accorgerà che verrà subito spinto verso l’uscita, e ricorda le difficoltà di questi giorni tra post-Mondiali, tournèe e mercato e che non c’è più tempo per aspettare e sperare. Si vede che il tormentone di arrivi e partenze non è stato ancora metabolizzato a fondo. E’ la sua seconda stagione alla Juve ma la prima dall’inizio, attendersi qualcosa di diverso e di nuovo è lecito e lui lo sa ma sposta il mirino sull’evoluzione dei suoi calciatori. Al Frosinone fa gli auguri per il ritorno in A ma sa bene che un qualsiasi risultato che non sia la vittoria farebbe già partire le critiche.
Spalletti e il mercato
Non ci vuol molto a capire che dal mercato Spalletti si aspetta ancora altro, anzi lo dice chiaramente: “E’ stato fatto un buon mercato ma il mercato non è uguale per tutti, c’è chi deve fare piccoli restauri e chi deve fare una ristrutturazione importante, dipende da dove parti, ci stiamo muovendo al meglio ma c’è ancora del lavoro da fare”. Dei nuovi arriva un elogio ma parziale di Alabajegovic (“un giocatore di prospettiva che crea una choc temporale, è bravo a valorizzare la giocata che pensa“) e di qualche cavallo di ritorno (“Ci sono poi giocatori che erano già della Juve come Gonzalez e Luiz, che mi sono piaciuti per livello e spessore, per carattere, per passo. Abbiamo sicuramente alzato la competitività dei ruoli”).
Yildiz incedibile
Sulla paura che possa essere ceduto all’Arsenal Yildiz parole chiare: “La vivo tranquillamente perché il calciatore è Yildiz, dal punto di vista mio è facile. Possono offrire quello che vogliono, io Yildiz voglio poterlo mettere in campo, è un ragazzo perfetto per farci dei discorsi da persona matura e non deve affrettare nulla. Se c’è un club che ha potenzialità di spendere… Lui c’è già nel club che vuole spendere 100 milioni per lui. Siamo tutti convinti di far vedere le totali potenzialità di Kenan, un potenziale fenomeno del calcio. E i tifosi pure”.
Inutile parlare di scudetto: “Ci sono 7-8 squadre che possono lottare per i primi 4 posti da cui siamo rimasti fuori l’anno scorso, ci metto dentro anche la Fiorentina. Abbiamo fatto un buon mercato ma siamo nelle condizioni di avere l’opportunità di farne altro, ma il Milan ha fatto un grande mercato, Inter e Napoli erano già fortissime. Sono tutte lì le squadre, la Roma ha preso calciatori importanti, buon mercato. Siamo tutti dentro quel gruppo di squadre che hanno forti ambizioni, tutti nelle condizioni di avere voglia di vedere poi che livello di squadra e e di gioco riusciremo a raggiungere. Giocheremo per fare il massimo. sono d’accordo con l’ingegner Elkann quando ricorda la tradizione vincente della Juve, dobbiamo cominciare da domani a vincere”.
Infine capitolo Milik: “Questa settimana è rimasto fuori da due allenamenti, se può essere come un nuovo acquisto è la speranza che ho e che avevo, ma tutte le volte che l’ho sperato gli è successo questo o quell’infortunio, vanno fatti dei ragionamenti perché c’è sempre qualche problemino anche se vediamo una via di uscita”.

