l’assalto a Lautaro può rompere il fronte Marotta-Oaktree, l’offerta del Barça test per le ambizioni del fondo

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Una proposta a nove cifre da parte dei blaugrana rappresenterebbe una forte tentazione per la proprietà: dalla risposta potranno essere misurate anche le prospettive future del club

Nei prossimi giorni capiremo se il Barcellona fa sul serio per Lautaro Martinez: l’eventuale offerta blaugrana rappresenterebbe il primo vero test sulla tenuta dell’intesa tra Oaktree e Beppe Marotta e sulle ambizioni nutrite dal fondo americano, proprietario dell’Inter.

Inter, Barcellona su Lautaro Martinez

Dalla Spagna sono sicuri che il Barcellona fa sul serio per Lautaro Martinez, addirittura stamane la stampa iberica parlava di apertura totale da parte del capitano dell’Inter al trasferimento in blaugrana, nonostante le smentite arrivate dal fronte nerazzurro nella serata di ieri. E la possibilità che il Toro possa salutare l’Inter non è stata esclusa, di fatto, neanche da Cristian Chivu, che in conferenza stampa si è limitato a ricordare la volontà sua e del club di trattenere Lautaro: “Ma il mercato è bastardo”, ha poi aggiunto il tecnico con una frase che ha fatto correre un brivido lungo la schiena dei tifosi nerazzurri.

L’offerta del Barça e la reazione di Oaktree

La verità è che nessuno conosce al momento quella che potrebbe essere la reazione di Oaktree ad un’eventuale offerta del Barcellona, soprattutto se i blaugrana dovessero davvero arrivare a valutare Lautaro 100 milioni di euro o più. Da quando il fondo americano è divenuto proprietario del club, nel maggio 2024, l’Inter non si è mai trovata nelle condizioni di ricevere un’offerta a 9 cifre per uno dei suoi top player. In linea teorica, la chiusura del bilancio in attivo per il secondo anno di fila – verrà approvato nell’assemblea dei soci di ottobre – e il fatturato in crescita permetterebbero all’Inter di rifiutare senza troppi problemi le avances del Barça. Ma una plusvalenza come quella che assicurerebbe Lautaro, pagato 25 milioni di euro nell’ormai lontano 2018, potrebbe far gola al fondo americano.

Un test per l’asse Oaktree-Marotta

Ecco perché l’affare Lautaro-Barcellona potrebbe trasformarsi in un vero e proprio test per l’Inter. In primo luogo rappresenterebbe una verifica dell’intesa sulla separazione dei ruoli tra Oaktree e Beppe Marotta, presidente che detiene il timone delle scelte strategiche dell’area sportiva, scelte sulle quali il fondo non dovrebbe influire in una fase di serenità economica-finanziaria come quella attraversata in questo momento dall’Inter.

Le ambizioni di Oaktree

Ma soprattutto, il caso Lautaro può diventare un test per le reali ambizioni sportive del fondo americano: lasciando andare il capitano senza che ci sia una reale necessità per il bilancio, Oaktree dimostrerebbe che, in fondo, anche nell’Inter l’interesse a vincere e ad essere competitivi ai massimi livelli è subordinata alle possibilità di profitto da parte della proprietà. Il fondo, di fatto, discosterebbe le proprie ambizioni da quelle dei tifosi: il che, ovviamente, non potrebbe che rappresentare una delusione per tutto il mondo nerazzurro.

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