Il nuovo numero uno è arrivato, ma Perin parte favorito per l’esordio allo Stirpe. Intanto Di Gregorio è sempre più vicino all’addio, ma con il Marsiglia manca ancora l’intesa
La Juventus ha finalmente il suo nuovo portiere, ma l’arrivo di Guglielmo Vicario apre subito un interrogativo in vista dell’esordio in campionato. Domenica sera allo Stirpe contro il Frosinone, infatti, Luciano Spalletti dovrà decidere se affidarsi al nuovo acquisto oppure a Mattia Perin, che ha svolto tutta la preparazione con la squadra. La logica della continuità sembra spingere verso il secondo, mentre Vicario è arrivato a Torino con l’obiettivo di diventare il titolare. Sullo sfondo resta poi Michele Di Gregorio, ormai fuori dai piani tecnici e al centro di una trattativa con il Marsiglia. La Juventus vuole liberare spazio e alleggerire il monte ingaggi, ma l’operazione non è ancora arrivata alla stretta finale.
Perin parte favorito per Frosinone
Il primo ballottaggio riguarda dunque Perin e Vicario. Il portiere classe 1992 ha un vantaggio evidente: conosce già compagni, meccanismi e richieste di Spalletti, avendo lavorato con il gruppo durante tutta la preparazione. Vicario, invece, è arrivato soltanto da pochi giorni e ha avuto inevitabilmente meno tempo per inserirsi nel nuovo sistema. Per questo motivo, l’ipotesi più probabile per la gara di domenica allo Stirpe porta proprio a Perin. Una scelta legata soprattutto alla continuità e non a una bocciatura del nuovo acquisto, che resta destinato a giocarsi un ruolo centrale nelle gerarchie bianconere.
Vicario è arrivato per diventare il numero uno
La Juventus ha però trascorso gran parte dell’estate alla ricerca di un portiere sul quale costruire il futuro e alla fine ha individuato in Vicario il profilo giusto. L’ex Empoli è arrivato dal Tottenham con la formula del prestito e con la possibilità di trasformare l’operazione in un acquisto definitivo. La sua candidatura a titolare, quindi, non è in discussione, anche se Spalletti potrebbe scegliere di accompagnarne gradualmente l’inserimento. Partire con Perin a Frosinone e consegnare poi la maglia da titolare a Vicario dalla seconda giornata sarebbe una soluzione semplice e comprensibile. L’obiettivo è evitare che il ballottaggio si trasformi in un problema di gerarchie.
Di Gregorio, il Marsiglia tratta ma non c’è ancora l’accordo
L’arrivo di Vicario rende ancora più chiara la posizione di Di Gregorio, ormai fuori dai piani tecnici della Juventus. Il Marsiglia ha manifestato un interesse concreto e ha avanzato una proposta per il prestito del portiere, ma resta da risolvere il nodo relativo allo stipendio. Il club francese vorrebbe il prestito gratuito con la Juventus chiamata a coprire metà dell’ingaggio, pari a circa 3 milioni di euro netti. I bianconeri, invece, hanno aperto alla possibilità del prestito secco soltanto a condizione che sia il Marsiglia a farsi carico dell’intero stipendio. I contatti proseguono, ma quella di ieri è stata una fumata grigia: serve ancora un’intesa sulle condizioni economiche.
Spalletti deve fissare le gerarchie
La questione portiere va quindi oltre la sola partita contro il Frosinone. Spalletti dovrà presto definire una gerarchia precisa, perché con Vicario, Perin e Di Gregorio non sarebbe possibile prolungare a lungo una situazione di incertezza. Per l’esordio Perin sembra avere qualcosa in più proprio grazie al lavoro svolto in estate, ma il progetto della Juventus punta chiaramente su Vicario. Perin, nel frattempo, resta un elemento affidabile e potrebbe anche diventare una pedina importante sul mercato, con l’interesse del Palermo. La priorità della dirigenza è dunque doppia: scegliere il titolare per lo Stirpe e completare l’uscita di Di Gregorio, trovando con il Marsiglia l’accordo definitivo sull’ingaggio.

