I nerazzurri non valutano alternative al centrocampista del Liverpool che ha il contratto in scadenza nel 2027. L’idea è quella di un’operazione last minute, come quella che un anno fa portò a Milano Akanji
In questa storia di buoni sentimenti che uniscono Italia e Inghilterra, Milano e Liverpool, i due spasimanti sanno di poter contare disperatamente l’uno sull’altro. Curtis Jones, promesso sposo nerazzurro, è consapevole che nel mirino del presidente Beppe Marotta e del direttore sportivo Piero Ausilio non ci sia nessun altro centrocampista, almeno in questa strana sessione di mercato. O lui, Curtis, o nessun altro, e anche in Inghilterra è sempre meglio sapere di non avere rivali in amore. Dall’altro lato, l’Inter è pronta a investire un’altra trentina di milioni e indipendentemente da qualsiasi possibile uscita: sa che anche il prediletto di Chivu non ha occhi che per il nerazzurro e non accetterà nessun altro pretendente da qui a fine agosto. Continuerà a battere i piedi con il suo potentissimo e danaroso club perché alla fine venga accontentato: è davvero bruciante il desiderio italiano. Jones ha 25 anni, di cui 16 passati con una maglia rossa del Merseyside addosso, ma adesso si sente un corpo estraneo: non gioca le amichevoli, chiede di essere liberato. In privato, con un telefono in mano, continua a seminare like a qualsiasi post nerazzurro scrolli con le dita. Segue i giocatori con cui vorrebbe duettare a San Siro, l’ultimo Bastoni. Sono più che segnali dispettosi: in questa epoca sono messaggi, frecce appuntite.
Affare
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Al Liverpool, però, al momento non sembrano particolarmente influenzabili: nel board del club non lasciano (ancora) il segno le richieste del ragazzo di casa, anche se il contratto del centrocampista sta per scadere. Jones è legato ai Reds fino al 30 giugno e, quindi, dall’1 gennaio del 2027 potrebbe firmare a zero, forse proprio per l’Inter. Il Liverpool ha già dimostrato in passato di poter lasciar partire a zero i suoi pezzi da 90 senza badare troppo alle sterline perdute – vedi Konaté finito da svincolato al Real Madrid – e, quindi, questa è una eventualità da tenere in conto. Non cambia, però, l’ottimismo nerazzurro sulla possibilità di portarlo a Milano: mai come in questa occasione può contare la pazienza unita alla determinazione dei protagonisti. Tutto si potrebbe risolvere anche alla fine, in extremis, prima del gong del mercato: del resto, già l’anno scorso Manuel Akanji lasciò la Premier League all’ultimo soffio e quanto lo svizzero abbia poi cambiato la difesa di Chivu ormai è storia. Di certo, il tecnico romeno ha detto da tempo ai suoi dirigenti che Curtis è proprio il profilo adatto per cambiare colore al centrocampo. L’obiettivo dichiarato possiede una fisicità che nessuno ha in rosa, il cambio di passo nutrirebbe lo spirito di una squadra ancora più offensiva di quanto visto nell’ultima stagione finita con due titoli domestici. Per non parlare della duttilità, dote necessaria in questo corso nerazzurro: Jones può occupare ogni possibile casella del centrocampo e non solo quella di mezzala. All’occorrenza, poi, potrebbe pure essere dirottato a destra: prima che si rompesse il feeling con Slot (con Iraola non è neanche nato), l’allenatore olandese lo vedeva anche sulla fascia.
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Fiducia
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Nonostante sia nota a tutti questa corrispondenza di amorosi sensi, nessuna offerta è ancora stata recapitata da Milano a Liverpool. Si suppone che, al momento, i Reds tengano l’asticella troppo alta, ma i nerazzurri sono pronti a scrivere su un documento ufficiale una cifra considerata congrua: 30 milioni. Questo passo porterà a una contrattazione, spinta anche dallo sgomitare di Jones. Per la mossa non servirà l’uscita di Luis Henrique, che è ancora fermo sull’uscio: non è detto che alla fine si vesta di giallorosso e si diriga verso la Capitale. Anche in quest’ultimo caso, qualora il brasiliano restasse bloccato a Milano, l’Inter farà comunque il proprio fiducioso tentativo con il Liverpool. Al contrario, in caso di addio a LH, non arriverà nessun altro esterno di ruolo, ancora di più con un Curtis nerazzurro: non solo il giocatore dei Reds ha doti di esterno, Spence può ballare su entrambe le fasce, per non parlare di Carlos Augusto e pure Pavard che possono avanzare dalla difesa al centrocampo. La chicca finale sarebbe, invece, una punta con doti differenti dalla ThuLa, Pio e Bonny: un dribblatore a prezzo contenuto, uno sfizio e non un investimento. Il gruzzolo vero, infatti, è appaltato al terzo inglese: Stones e Spence non dovrebbe sentirsi poi troppo soli.
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