Serie A, le formazioni dei club in attacco: ecco come giocheranno

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Quasi tutte le big scelgono tre giocatori offensivi: da Napoli a Juve, passando per Como e Milan. Solo l’Inter campione resta fedele alla coppia

Le buone intenzioni estive vanno maneggiate con cautela, i primi risultati riporteranno tanti alla dura realtà e certi ardori si stempereranno. A otto giorni dal campionato, nelle paginate sulle possibili formazioni salta però agli occhi un dettaglio rilevante: 17-18 squadre su 20 sembrano orientate verso attacchi spericolati, si fa per dire, a tre o quattro. Soltanto due o tre formazioni, l’Inter e il Venezia, forse il Genoa, puntano sul formato a due posti.

tridenti puri

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Si dice tridente puro l’attacco di un 4-3-3, con un centravanti e due punte esterne, oppure di un 3-4-2-1, a patto che i due dietro il numero 9 siano giocatori offensivi. Nelle previsioni, il tridente puro sarà praticato dal Napoli di Allegri con Politano-Hojlund-Alisson; dall’Atalanta di Sarri, con il trio De Ketelaere-Scamacca-Raspadori; dal Bologna di Tedesco con Orsoli-Dovbyk-Rowe; dal Sassuolo con Berardi-Pinamonti-Laurienté. Sul Napoli spira già un vento di modifica. L’altroieri, nella ripresa dell’amichevole contro l’Aris, Allegri è passato al 4-2-3-1 con De Bruyne trequartista. E in effetti la collocazione del 35enne fuoriclasse belga va studiata con cura, forse De Bruyne non ha più l’età per stare nei tre di centrocampo, meglio avanzarlo a ridosso del centravanti. Il tris offensivo atalantino forse permetterà a Sarri di recuperare quell’anima rivoluzionaria perduta nelle ultime stagioni. De Ketelaere e Raspadori sono due esterni offensivi portati per natura ad accentrarsi e ad attaccare la porta. In questa galleria inseriamo pure la Roma, anche se il sistema di Gasperini prevede un attacco 2-1: dietro Malen si muovono un trequartista come Dybala e un’ala come Soulé che non disdegna di rientrare verso il centro. Parliamo comunque di tre giocatori d’attacco e la Roma ha il diritto di considerare integrale il suo tridente, come il Milan. Pure Ruben Amorim lavora su un 3-4-2-1, anche se in questi giorni di epurazioni – via Nkunku – è tutto aperto. Allo stato, immaginiamo un 2-1 con Pulisic e Leao (a rischio taglio) dietro Gonçalo Ramos: tre attaccanti veri.

tridenti impuri

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Si dice tridente impuro l’attacco 2-1 che prevede l’impiego di un centrocampista mascherato da semi-punta. È il caso per esempio della Fiorentina di Grosso: Atta, neoacquisto preso dall’Udinese, è molto bravo a fare il pendolo tra centrocampo e attacco. Nel Torino, Vlasic sbriga con qualità e continuità lo stesso lavoro, occupa spesso la posizione dell’interno o mezzapunta e se al posto di Nije, l’altro trequarti/ala, giocasse Casadei, la tendenza si accentuerebbe. Nel 2-1 dell’Udinese, a far asse con Zaniolo, dietro Davis, dovrebbe essere Unai Gomez, spagnolo ex Athletic Bilbao con impronta da centrocampista. Nel Genoa dal modulo ancora in progress, sarà da verificare la posizione di Baldanzi: mezzala? Trequartista? Seconda punta? Il tridente del Monza contempla Colpani, un centrocampista.

super offensive

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Due squadre più di altre si annunciano super offensive, anche se disegnate con il 4-2-3-1, che in non possesso muta in 4-4-1-1 o 4-4-2. Ci riferiamo alla Juve e al Como. Se Luciano Spalletti riuscirà a fare in modo che la squadra non perda l’equilibrio con Conceiçao, Alajbegovic e Yildiz schierati dietro Kolo Muani, la Juve avrà risolto molti dei suoi problemi. Non sarà un’equazione di facile risoluzione, immaginiamo che McKennie in un modo o nell’altro potrebbe sostituirsi a uno dei tre dietro Kolo. Se poi si palesasse Zirkzee, le possibilità si moltiplicherebbero. Tutto questo ben di Dio di piedi buoni andrà dosato con le rotazioni. A Spalletti la materia prima offensiva non manca. Se è vero che è d’accordo sulla rinuncia al centravanti d’area, ora sta a lui trovare la formula. Fabregas è molto più avanti di Spalletti, l’attacco con Diao, Nico Paz e Baturina a supporto di Douvikas ha fruttato l’ingresso in Champions. Ora Cesc deve addestrare Mattia Liberali, il giovane talento ex Milan, preso dal Catanzaro. Il doppio fronte imporrà un discreto turnover e Liberali avrà i suoi spazi tra fascia e trequarti.

pero’ il bidente…

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L’Inter campione d’Italia resta fedele al 3-5-2. Cristian Chivu si affiderà come sempre alle due punte: Lautaro-Thuram, la coppia titolare, con Esposito e Bonny pronti all’uso. In tutto questo fiorire di tridenti o presunti tali, la favorita per lo scudetto rimane l’Inter del bidente.



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