A una settimana dal via in campionato, la rosa rossonera è ancora da definire: ora si accelera sulle uscite
Milanello sta iniziando a somigliare agli studi di MasterChef. Con Amorim che, a seconda dei nomi, spedisce giocatori in balconata, li costringe al “pressure test” o si fa riconsegnare il grembiule bianco mandandoli via. Nel centro sportivo rossonero in questi giorni si tirano le somme sulla rosa che fra poco più di una settimana sarà chiamata alla prima partita ufficiale. E per arrivarci, a queste somme, a Carnago si è (ri)presentato Gerry Cardinale, in modo da confrontarsi faccia a faccia col suo allenatore per capire fino in fondo le sue esigenze e condividere nomi e strategie. Tutto molto logico e sensato, se non fosse che il tempo inizia davvero a stringere.
sorpresa
—
Cardinale si era presentato a Milanello il 23 luglio, ma stavolta è arrivato di nuovo in elicottero, come il giorno del raduno. Amorim, oltre ad aver fatto presente alla proprietà l’esigenza di avere dal mercato ancora un centrale, un esterno e un trequartista, ha chiarito al numero uno di RedBird chi invece non fa più parte del progetto. Quattro nomi, in particolare. Tre sono già noti: Tomori, Fofana, Odogu. Il quarto è una grande sorpresa perché corrisponde a Nkunku, uno che in termini tattici pareva tagliato su misura per il 3-4-2-1 del tecnico portoghese. Un nome che fino a questo momento non era mai filtrato in potenziale bilico. Invece l’avventura del francese in rossonero è destinata a concludersi qui: se non arriverà un acquirente disposto a soddisfare le esigenze finanziarie del Milan (per evitare una minusvalenza occorrono circa 28 milioni), partirà in prestito. I motivi della bocciatura? Evidentemente Christo non ha convinto il tecnico in termini di movimenti, e probabilmente nemmeno in allenamento.
rafa a rischio
—
A prima vista, la conseguenza naturale generata dall’addio di Nkunku sarebbe la permanenza di Leao. Attenzione, però: l’equazione non è così scontata. Da quanto si capisce, la posizione di Rafa resta sub iudice. Insomma, non cambia nulla rispetto a quanto era già emerso nell’ultimo periodo: lui, pur continuando a guardarsi intorno, gradirebbe restare, ma il club ha bisogno di capire se la sua permanenza si sposerebbe bene col progetto. Insomma, nulla di definito e definitivo. Non è da escludere che possa comunque salutare anche lui. Situazione decisamente fluida, con Rafa può ancora succedere di tutto. A questo proposito, la settimana prossima Cardinale è atteso nuovamente a Milanello (oltre a essere presente anche a Torino per la prima di campionato), quando all’ordine del giorno ci saranno i colloqui con i big della squadra. Tra cui Maignan, Rabiot e, appunto, Leao. Che nel frattempo, però, si è fermato per un risentimento muscolare. Il portoghese salterà l’amichevole con il Manchester United ed è in dubbio per l’esordio con il Torino.
Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.
fuori
—
Tecnico e club hanno deciso di non convocare Nkunku, Tomori, Fofana e Odogu per le prossime partite – ovvero fino a quando sarà aperto il mercato -, a partire dall’ultima amichevole di Ferragosto con gli inglesi. I quattro, inoltre, da ieri si allenano a parte e non assieme ai compagni. Sulla lista delle possibili cessioni compaiono anche i nomi di Estupinan, Gimenez e Filippo Terracciano, ma per loro non sono stati presi questi provvedimenti. Intanto, a proposito di cessioni, ce n’è una dell’anno scorso che mette parecchio di buon umore il Milan: Reijnders infatti è a un passo dal trasferirsi all’Al-Qadsiah e una postilla nel contratto stipulato tra Milan e City recita che se il giocatore fosse stato ceduto quest’anno a titolo definitivo, il City avrebbe dovuto pagare al Milan tutti i bonus indipendentemente dal loro raggiungimento. Sono ben 14 milioni. Il Milan tra l’altro aveva già incassato circa 5 milioni anche dal passaggio di Tonali dal Newcastle al Tottenham. Quando nell’estate del 2023 il centrocampista azzurro si trasferì in Inghilterra per 58,9 milioni, infatti, i rossoneri inserirono una percentuale del 10% sul profitto di un’eventuale cessione, cui si aggiunge circa un milione per il contributo di formazione. Il Newcastle ha poi venduto Tonali agli Spurs per circa 108 milioni: il 10% dei quasi 50 milioni di differenza, dunque, sono andati al Diavolo in questa estate.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

