Il portoghese non apre al trasferimento nonostante il rilancio dei turchi, mentre in giallorosso Osimhen resta fedele al 45 e l’ex nerazzurro chiude definitivamente con la società
Giornata movimentata in casa Galatasaray. Rafael Leao continua a tenere le distanze dal club turco nonostante il pressing, Victor Osimhen dice no alla maglia numero 9 lasciata libera da Mauro Icardi, e proprio l’argentino, ormai fuori dal progetto, si prepara a lasciare Istanbul senza un saluto ai tifosi, dopo settimane di rapporti sempre più freddi con la dirigenza.
Leao, il Galatasaray non molla
Il pressing del Galatasaray su Leao prosegue, ma dal portoghese arrivano segnali tutt’altro che incoraggianti. In aeroporto a Giacarta, l’attaccante rossonero ha rifiutato di firmare una maglia del club turco portatagli da un tifoso, un gesto che fotografa bene lo stato attuale della trattativa. Il Milan, dal canto suo, ha respinto una prima offerta complessiva da 35 milioni di euro, a fronte di una richiesta fissata sui 50, e ora il club di Istanbul prepara un rilancio più corposo, fino a circa 45 milioni complessivi di bonus, con un ingaggio per il giocatore superiore ai 13 milioni netti a stagione. Cifre importanti, che però al momento non sembrano scalfire la freddezza di Leao verso l’ipotesi turca: il numero 10 sta ritrovando fiducia e serenità sotto la gestione di Amorim, e il suo futuro, nonostante l’assalto economico, resta un’incognita aperta.
Osimhen rifiuta la 9 di Icardi
Sul fronte attacco, il Galatasaray ha provato a blindare Victor Osimhen anche simbolicamente, offrendogli la maglia numero 9 rimasta libera dopo l’addio di Icardi. La dirigenza si è presentata dal nigeriano con la casacca già pronta, ma la risposta è stata un cortese rifiuto. Osimhen ha comunicato di voler restare fedele al 45, il numero che indossa dal suo arrivo in giallorosso e che considera portafortuna, lo stesso con cui esordì in Europa al Charleroi segnando 20 gol in una singola stagione, prima di passare al 7 di Lille e al 9 di Napoli. Con il 45 sulle spalle, l’attaccante ha chiuso l’ultima annata con 37 gol, numeri che spiegano anche perché il tecnico Okan Buruk stia valutando di affidargli la fascia di capitano nelle partite in cui mancherà Bardakci. Nel frattempo, sul fronte mercato, filtra anche un tentativo respinto dell’Atletico Madrid, che secondo alcune ricostruzioni spagnole avrebbe rifiutato una proposta per il nigeriano legata all’incertezza sui futuri di Julian Alvarez e Sorloth.
Icardi, niente saluto ai tifosi
Diversa, e più tesa, la situazione legata a Mauro Icardi. Il club aveva organizzato una cerimonia d’addio per l’argentino, invitandolo alla partita amichevole contro il Villarreal, ma dall’entourage del giocatore non è arrivata alcuna risposta positiva. Icardi, rimasto ferito dal modo in cui si è consumata la separazione, non ha ancora deciso la propria prossima destinazione e sta proseguendo la vacanza con la compagna, lontano da Istanbul. Una scelta che stona con le parole pronunciate solo la settimana scorsa dal presidente Dursun Ozbek, che in un’assemblea del club aveva definito l’argentino un giocatore di valore assoluto, un’icona del Galatasaray a cui la società aveva già comunicato l’intenzione di organizzare una cerimonia di commiato. Al momento, quella cerimonia rischia di non tenersi affatto.

