È fatta per il prestito del talento classe 2007 dal Real Madrid, che arriva in serie A per rilanciarsi nel progetto tecnico costruito attorno a Grosso
Franco Mastantuono è un giocatore della Fiorentina: Fabio Paratici mette a segno l’ennesimo colpo del mercato estivo grazie al prestito secco dal Real Madrid. Un piccolo capolavoro del d.s. viola: ecco come è riuscito a battere la concorrenza sul talento classe 2007.
Fiorentina, Paratici porta anche Mastantuono
Dopo gl importanti investimenti su giocatori come Viery, Christ Inao Oulai e Arthur Atta, la Fiorentina ha arricchito ulteriormente il proprio organico con un colpo che farà parlare tutta Europa: Fabio Paratici è riuscito infatti a chiudere la trattativa con il Real Madrid per il passaggio di Franco Mastantuono in viola. Il talento classe 2007, che i blancos hanno prelevato un anno fa dal River Plate per 45 milioni di euro, arriverà con la formula del prestito secco. La Fiorentina è dunque riuscita a battere la concorrenza di diversi club europei: in Italia anche Roma, Milan e Napoli si erano interessati al mancino argentino, potenzialmente il nuovo Nico Paz della serie A.
Mastantuono: decisive velocità e formula dell’affare
Ma come ha fatto Paratici ad anticipare la concorrenza e convincere il Real Madrid? In primo luogo, il d.s. della Fiorentina è stato il più veloce di tutti, il dirigente che per primo ha sondato col Real la possibilità di prendere Mastantuono e ha raccontato al giocatore di volergli offrire una chance di rilancio, dopo una complicata prima annata nel calcio europeo. Altro fattore chiave, poi, è stata la formula accettata da Paratici: gli altri club italiani non erano interessati al prestito secco, preferendo poter esercitare un diritto di riscatto su Mastantuono al termine della stagione. Un fattore che ha complicato i rapporti col Real, deciso a non perdere il controllo sul cartellino dell’argentino.
La clausola sul rinnovo del prestito
La disponibilità della Viola avrebbe comunque pagato: secondo la Gazzetta dello Sport, nell’accordo tra i club sarebbe stato inserito il rinnovo automatico del prestito per un’altra stagione (quindi fino a giugno 2028) nel caso in cui la Fiorentina si qualificasse per Champions League o Europa League al termine del prossimo campionato.
Mastantuono, la scelta sull’ingaggio
La Fiorentina, inoltre, è stato il club che ha dimostrato con maggiore convinzione, sia al Real che soprattutto a Mastantuono, di voler prendere il 18enne argentino. Una voglia che ha portato Paratici a rompere gli indugi riguardo alla ripartizione dell’ingaggio da 3,5 milioni di euro previsto dal contratto di Mastantuono col Real: dopo essersi offerta di pagare il 50% dello stipendio, la Fiorentina ha chiuso l’accordo assumendosi l’onere dell’ingaggio del trequartista quasi per intero.
Mastantuono al centro della Viola di Grosso
Infine, Mastantuono è stato convinto dalle idee di Fabio Grosso, deciso non solo a costruire una Fiorentina che dia spettacolo con un gioco propositivo, ma anche a mettere il giovane argentino al centro del suo progetto tecnico. In questo precampionato il tecnico viola ha alternato 4-3-3 (modulo in cui Mastantuono potrebbe giocare come esterno destro) e 4-3-1-2, che potrebbe però essere trasformato in 4-3-2-1: in questi sistemi di gioco Mastantuono potrebbe trovare facilmente trovare spazio sulla trequarti, da solo o in coppia con un altro centrocampista offensivo (Atta?), esaltando la sua inventiva e le qualità del suo sinistro.
Grosso, tra l’altro, avrebbe già parlato al talento ex River Plate per sottolineare la sua importanza nel nuovo progetto della Fiorentina. E alla fine la centralità nella squadra viola è stato un elemento chiave nella scelta di Mastantuono, che ha preferito un minutaggio maggiore nei Viola a un ruolo da alternativa in un club impegnato nelle coppe europee.

